DEI HE D’INGHILTERRA 4^9 Il gonfiamento dell’acqua non avea permesso al duca di Wellington di marciare contra il maresciallo Soult; nel ao, s’impadronì di Tarbes, donde il maresciallo, sofferte fravi perdite, erasi ritirato prima a Saint-Gaudens, indi a olosa, ove giunse il ai. Il duca di Wellington, non potè valicar la Garonna se non l’8 aprile; nel 9, preparò il suo attacco, e il 10, con 65,000 uomini, tra Inglesi e Spagnuoli, diede battaglia. Essa fu micidiale, e rimase vittoriosa l’armata degli alleati, che il giorno dopo entrarono in Tolosa. Nel la, cessarono le ostilità per la notizia, che dal senato crasi dichiarata la detronizzazione di Napoleone. Il 14 aprile, la guarnigione di Bajona fece una sortita, che occasionò agl’inglesi molta perdita, a malgrado però la quale, riuscirono a ripigliare le loro posizioni. Lord Castlereagh non giunse a Parigi, che il 10 aprile. In una conferenza cogli altri ministri delle potenze alleate, dichiarò non poter la sua corte intervenire nella segnatura del trattato con Napoleone, se non come parte presente, e soltanto per ciò che riguardava i compartimenti territoriali. Avea nell’ 11 gennaro, Gioachino Murat re di Napoli, concluso un trattato coll’Austria che gli garantiva i suoi stati; e con segreto articolo era convenuto non potesse Gioachino essere obbligato di far agire attivamente la sua armata di concerto con quelle dell’Austria, se non in quanto venisse completamente garantito della cessazione delle ostilità per parte della Gran Bretagna. Nel 22, partecipato a lord Castlereagh cotesto convegno, questi, che allora trova-vasi a Basilea, consigliò d’introdurvi alcune modificazioni, e ordinò al tempo stesso a lord William Bentinck di concludere un armistizio; che fu da questo segnato a Napoli il 3 febbraro. Si convenne di concludere una convenzione militare per fissare le operazioni, secondo le quali agirebbero di concerto le armate austriaca, inglese e napoletana. I dispacci di lord Castlereagh, che già furono pubblicati, dimostrano, che il governo britannico non approvava l’alleanza dell’11 gennaro; ma siccome trattatasi di cosa già fatta, promise riconoscere Murat alla conclusione della pace, sempre che si mostrasse leale nella guerra, e si trovasse pel re