DEI RE D’INGHILTERRA: aoi prima di averlo raggiunto, volendo Nelson sorprenderlo notte tempo. Nella sera del i5 agosto egli si portò ad ancorare a tre miglia circa, dall’avanguardo della flottiglia francese comandata dal contrammiraglio La Touche-Treville e formò della sua squadra cinque divisioni; quattro, erano composte di barche piatte con a bordo soldati di marina e le piroghe dei vascelli della squadra, che doveano prendere all’arrembaggio i legni francesi; la quinta conteneva le scialuppe pe-gli obizzi. Gl’Inglesi si avvicinarono col miglior ordine che le correnti permettevano loro di conservare. Mezz’ora dopo la mezzanotte del giorno 16, fu la prima a giungere la seconda divisione e ad impegnare l’azione: tosto il combattimento divenne generale, nè cessò che allo spuntar del giorno, disastroso pegl’Inglesi, perchè perdettero tra uccisi e feriti, due terzi dei soldati eli’erano a bordo dei legni piatti, otto di questi legni, colati a fondo e perdute quattro scialuppe: indi avvicinatasi alla bocca del porto la divisione degli obizzi, fu fulminata dal fuoco delle batterie francesi, a cui dopo aver vivamente risposto, prese il largo, trascinata dalla marea che abbassava. La tolda di tutti i vascelli, presentava il terribile spettacolo di membra infrante e mutilate, anche dopo gettati in mare i cadaveri. Gl’ Inglesi portarono via seco un trabaccolo. Nelson nel suo dispaccio all’ammiragliato, attribuì il mal esito dell’impresa all’oscurità della notte, ed alla rapida marea che avea impedito alle sue divisioni di marciare e arrivar tutte ad un tempo; ma in realtà fu dovuto alla formidabile maniera colla quale erano disposti i bastimenti francesi per incontrare gl’inglesi, al fuoco delle scialuppe cannoniere e delle batterie di terra ed alle precauzioni prese per impedir l’abordaggio mercè fortissime reti, di cui erano forniti i legni lungo il ponte. Fu detto in Inghilterra,che quando avvicinossi al legno dell’ammiraglio francese, il primo battello piatto, abbia quel prode marinaio gridato agl’inglesi nella lor lingua cui parlava benissimo: » Vi consiglio,bravi Inglesi, di tenervi in distanza; giacché nulla qui potete fare, e il vostro tentativo non riescirà ad altro che a far spargere inutilmente il sangue di genti valorose ». La sera del 16, Nelson ritornò alle Dune con parte della sua flotta; e il resto continuò per qualche tempo a crociare P.' III.a T.° VI.0 i3*