CRONOLOGIA .STORICA Doveano rinnovellarsi i deputati della terza serie, c venne dal re fissato all’n settembre 1819 l’aprimerito delle assemblee elettorali per procedere alla nomina dei sostituiti. II ministero, clic non potea contare sull’appoggio delle due parti estreme della camera, giacché avea l’una'dopo l’altra ripulsate tutte le sue pretensioni, si affrettò porre in opera ogni mezzo d’influenza a fine di dirigere a suo grado le elezioni; ma tutte le molle fatte giuocare v’ebbero pochissimo successo, non essendo riuscito a far nominare che una quindicina di candidati eh’ egli avea accennato agli elettori. I liberali ed i realisti s’erano in certa guisa tacitamente accordati per far che fossero esclusi quanti erano conosciuti aderenti al partito ministeriale; e in conclusione questi ultimi furon quelli cui meno favorevoli sortirono le elezioni. Il lato destro non guadagnò che quattro deputati, mentre il sinistro n’ebbe più di trenta; e allora i giornali del partito che avea tocca sì grande sconfitta rinnovarono i loro attacchi contra istituzioni che tendevano ad indebolire ciascun giorno più il partito monarchico, ad accrescere il numero di quelli ai quali eglino attribuivano le più perverse intenzioni; e l’elezione dell’ex convenzionale Gregoire nel dipartimento dell’iiero servì a giustificare i loro lagni e timori. Il 21 settembre, alle sei del mattino, dopo lievi sofferenze, madama la duchessa di Berry si sgravò di una principessa, cui s’impose il nome di madamigella Luigia Maria Teresa d? Artois. Questa principessa fu battezzata il 16 de-cembre successivo nella cappella delle Tuillerie da monsignor cardinale arcivescovo di Parigi. II re ne fu il padrino e madama la duchessa d’Angoulème la madrina. Erano già stati messi in istato di attività 40,000 uomini appartenuti alle classi del 1816 e 1817: ne rimanevano disponibili altri 4°;°00 presso i focolari domestici, e nel 29 settembre il re ordinò fossero pur essi posti in attività. Tra i vari partiti che sventuratamente agitavano ancora la Francia, gli uni consideravano i missionarii come santi uomini che contribuir poteano possentemente a raffermare il trono e la religione ; e gli altri come stromenti di una fazione che andava ovunque eccitando disordini e seminando turbolente nelle famiglie. Quelli soli che Ifanno seguito i pii eserei-zii de’missionarii sanno apprezzarli secondo che meritano. Clic