CRONOLOGIA STORICA chi di rendite, autorizzati nell’ultime sessioni all’ottantanove e cinquantaeinque per cento. Si stipulò questo prestito colla casa Rotschild, lo che produsse un’eccedenza di ventisei milioni novecentoventiseimila ottocentottantotto franchi sul credito di trecentottantasette milioni cinquantaquattromila no-vantatre franchi cui era destinato a coprire. Qualche giorno dopo, un tal prestito, che avea sembrato un po’troppo alto, guadagnava di già oltre il due per cento, e il rapido rialzo degli effetti pubblici dovette produrre pegli aggiudicatarii immenso benefizio. Un’ordinanza del 29 gennaro avea annunciato un’esposizione dei prodotti d’industria, e nel 25 agosto si aprì nelle sale del Louvre. Destò sorpresa non vedere nel novero dei membri del giurì per l’esame il duca La Rochefoucauld Lian-court e Tcrnaux. Il ministro avea già tolto al primo parecchi posti puramente onorifici, quali quello di membro del consiglio generale delle prigioni e direttore della scuola d’arti e mestieri, da Chàlons trasferita a Tolosa. Questa nuova esclusione eccitò lagni e reclami diversi; e l’esposizione, specialmente nei prodotti della meccanica e della chimica, dimostrò che l’industria avea fatto nuovi progressi. Dopo il viaggio all’armata e il ritorno improvviso del duca di Belluno, si aspettava vederlo lasciare il ministero; ma fu soltanto il 19 ottobre ch’ei fu sostituito da uno dei generali che più si erano distinti nella Spagna, cioè il barone de Damas. Si avea creduto da prima che quel portafoglio verrebbe affidato al generale Guilleminot; ma questi invece fu mandato in ambasciata a Costantinopoli, per cui partì nel maggio successivo. Il maresciallo fu nominato all’ambasciata d’Austria, vacante per la dimissione di Cara-man; ma insorsero a Vienna difficoltà sulla ricognizione del titolo del duca di Belluno, ed egli non vi si recò altrimenti. Al felice scioglimento degli affari di Spagna, il generai Molitor ricevette il bastone di maresciallo di Francia. Il re nominò pari i generali Bordesoult, Guilleminot, Bourck e Bourmont. Il marchese di Lauriston, nominato il 6 giugno a maresciallp di Francia, alla morte del principe d’Èckmuth fu ammesso il 9 ottobre al grado di cavaliere degli ordini del re, e il conte di Villèle ottenne lo stesso favore il 3o dc-cembre. Finalmente per perpetuare la memoria della gloria