CRONOLOGIA STORICA dato il rapporto del comitato, non procedevano che da utr solo lato, avendo la camera ricusato di rinviare al comitato talune delle numerose petizioni degl’individui, che annunciavano essere stati lesi per la sospensione dell’ haieas corpus. Ammetteva il rapporto di un precedente comitato, che spie impiegate a scoprire ree macchinazioni, avessero incitato a commettere azioni, cui essi aveano l’unico incarico di far conoscere. Non era forse a presumere che parecchi individui, i quali lagnavansi degli effetti della sospensione AeWhabeas corpus, avessero sofferto benché innocenti? Fini lord King col chiedere, non si stendesse esso alle spie. Questa restrizione fu rigettata, e adottato il bill. Dieci pari segnarono una protesta sul motivo, che dopo la confessione dei ministri stessi, la cospirazione non avea guasta la massa del popolo; che non avea mai presentato un carattere allarmante, e che in tale stato di cose non era necessario di ricorrere a misure anticostituzionali. Il bill, fu portato il 9 marzo alla camera dei comuni e passò il 13 : » I ministri, disse lord Castlereagh, domandano il bill, non per porsi al coperto di un giudizio, ma solo perchè non si possano obbligare a nominar gl’individui clic avea loro porto informazioni ». Il 25 febbraro, sir Samuele Romilly, chiese il permesso di presentare un bill, tendente a rivocare la parte di una legge del regno di Guglielmo III, che applicava la pena di mòrte al furto degli effetti 0 mercanzie del valore di cinque scellini (sei franchi) commesso in una casa, 0 magazzino, bottega, o stalla. Il bill basava sovra due fatti principali: i.° leggi troppo severe, riportar per effetto l’impunità dei delitti. Difatti dal i8o5 al 1817, sovra 65o persone giudicate pel delitto in discorso, solo 113 erano state giudicate colpevoli, e nessuna di esse giustiziata. Era dunque aperto, o che i prevenuti erano stati accusati a torto di un delitto capitale, o che i giuri aveano violato il lor giuramento col non dichiararli colpevoli che di furto semplice; locchè non portava pena capitale. D’altra parte, riguardarsi per troppo preziosa la vita di un uomo, onde far giustiziare a morte un reo convinto di furto del valsente di cinque scellini. Una pena più mite, mirerebbe a far cessare tali sorta di delitti, mentre gli incoraggerebbe l’impunità: 2.0 il valore di cinque