DEI RE D’INGHILTERRA diede a fuggir da ogni parte ; rimasero calpestati sotto i cavalli,« feriti a colpi di .sciabola,oltre400 individui d’ambo i sessi ; parecchi perdettero la vita ; un costabile fu ucciso; alcuni di cavalleria mal conci per colpi di pietre e bastoni ; ma in meno di dicci minuti la piazza fu sgombra, e le bandiere dei radicali trascinate in mezzo al fango. Hunt e gli altri radicali arrestati, passarono in prigione. Manchester fu sufficientemente tranquilla durante la notte: All’indomane si pubblicò un proclama, che dichiarava, illegale la pratica degli esercizi militari, ai quali erasi ab-baudonato il popolo da qualche tempo con mire sediziose. 1 magistrati uniti di Lancashirc e del Cheshire, ringraziaro-rono i differenti corpi militari della condotta tenuta; questi ricevettero pure una lettera di lord Sidmouth che loro testificava 1’ approvazione del principe reggente. Il »7 Hunt c gli altri prigioni, subirono il lor ultimo interrogatorio. Il giudice dichiarò loro eh’ erano accusati di aver cospirato a mutare la legge colla violenza e la minaccia. Hunt e gli altri furono inviati al castello di Lancestcr; ma per Hunt fu offerta cauzione, lo che non si accettò che con ripugnanza, e il domane ricomparve egli in trionfo. Il tragico caso di Manchester non valse a rallentare 1’ ardore dei radicali ; si tennero in parecchie città assemblee, in cui si votarono all’ esecrazione le guardie boschive e i magistrati di Manchester, per aver fatto fuoco sovra una moltitudine inerme, c si diressero petizioni al principe reggente per la loro punizione. Non solo i radicali, ma molti dei whig, partigiani di una riforma moderata, biasimarono la condotta tenutasi in quella occasione, e chiesero un’inquisizione. A Londra e a Liverpool si aprirono soscrizioini per soccorrere le persone ferite a Manchester c provedere alle spese necessarie per le investigazioni tendenti ad ottenere giustizia e a trarre in giudizio gli autori della strage. Il gran giurì ricusò gli atti di accusa contr’ essi portati. D’altra parte parecchie assemblee inviarono al principe reggente addrizzi per far fede della loro fedeltà; e in più luoghi si formarono combricole per organizzare corpi ai guardie boschive, onde coadiuvare i magistrati nell’esercizio del lor potere.