CRONOLOGIA STORICA saporii, e nella sera stessa raggiunse il vascello dell1 ammiraglio Gambier. Air indomane mattina i comandanti Inglesi furono avvertiti essere già svanita ogni speranza di amichevole componimento. Quindi sbarcarono le truppe, il giorno iG, presso il villaggio di Vebeck e a malgrado l’opposizione del nemico per impedir loro di avanzare, investirono completamento Copenaghen per terra. L’armata navale egualmente avvici-nossi ed ancorò in guisa di formare un blocco impenetrabile per mare. Nel tempo stesso, l’ammiraglio Gambier c lord Cathcart, pubblicarono un proclama in lingua tedesca, annunciando ai danesi, che i cambiamenti avvenuti nella politica mercè gli ultimi trattati, non più permettevano alla Danimarca di rimanersi neutra, e che la Gran Bretagna dovea impedire alle potenze, che pretendevano conservare la loro neutralità, di esser costrette a volgere contr’essa le loro armi; che in conseguenza chiedeva la consegna della flotta danese, promettendo restituirla al momento della pace nello stesso stato in cui allora trovavasi, e finiva col dichiarare che, qualora non si facesse ragione a tal ricerca, sarebbe costretto di bombardar Copenaghen. Rispose il governo danese con un manifesto, in cui lagnavasi di tale perfidia, nè dissimilava lo svantaggio della propria posizione, ma dichiarava il suo dovere di conservare immacolato il proprio onore e la considerazione delle potenze europee, a cui avea diritto per la incensurabile condotta tenuta. Nel 18, lord Cathcart, fece un tentativo per indurre il generai maggiore, Peymann, cui era affidata la difesa della città, ad evitare un bombardamento. Ricusò il generai Pey-mann ogui capitolazione, e inquietò gli assedianti con vigorose sortite. I generali danesi Kastenskioeld e Oxholm, alla testa di 10,000 uomini di milizia di Zelanda presero posizione a Kiage, al sud di Copenaghen, donde divisavano recarsi in soccorso di questa capitale, ma nel 29 vennero sorpresi e fugati dalla legione annoverese. In tal guisa Copenaghen fu lasciata alle sole sue forze, ma ciò non ostante il generai Peymann rispose ancora negativamente a nuova intimazione. Nel 2 settembre, cominciò il bombardamento per mare e per terra, e durò tre giorni colle più pcrnici°se conseguenze, giacché rimase distrutta parte della città; e