CRONOLOGIA STORICA segnalarono i dibattimenti: unironsi insieme i ministri attuali e l’anziana opposizione per difendere quei trattati; il vecchio ministero e i suoi aderenti, tentarono dimostrare che la convenzione non decideva nè abbandonava argomenti della più alta importanza, relativamente ai diritti marittimi della Gran Bretagna. L’opposizione rimproverò segnatamente ai ministri, di non aver compreso tra gli oggetti di contrabbando in tempo di guerra le munizioni navali somministrate dalla Russia; poiché era evidente, dicevasi, che quell’impero ap-jprovigionasse le potenze meridionali dell’Europa. Risposero i ministri, che coi trattati precedenti conclusi cogli stati del Nord, le munizioni navali erano state dichiarate oggetto di contrabbando in tempo di guerra e quindi rimanevano le «ose sul piede antico. Finì il parlamento coll’ approvare i preliminari della pace, non cne la convenzione. Il marchese di Cornwallis, nominato a ministro plenipotenziario per trattar della pace, fu accolto in Francia con tutti gli onori debiti al suo carattere. Giuns’ egli a Parigi il 7 novembre e partì alla fine del mese per Amiens, ove do-veano tenersi le conferenze e quivi arrivò il i.° decembre: tosto il raggiunse colà, Giuseppe Bonaparte fratello del primo console e ministro plenipotenziario per la Francia; ma fu per lunga pezza sospesa l’apertura delle negoziazioni, atteso il ritardo frapposto a comparire dal cavalier Azara, deputato Eer la Spagna e Schimmelpenninck per parte della república batava. Avendo la Francia fatto considerevole armo per togliere San Domingo ai Negri armati che l’occupavano, avvertì di tali preparativi la Gran Bretagna, onde evitare qualunque malinteso che avrebbe potuto turbare l’armonia ai recente ristabilita. Il ministero britannico concepì per altro qualche sospetto sul vero scopo della spedizione, c benché avesse acconsentito che ponesse alla vela prima della conclusione del trattato definitivo di pace, opinò prescrivere la prudenza che si sorvegliassero i movimenti di quella flotta. Uni perciò nella baia di Bantry una squadra sotto gli ordini dell’ammiraglio Mitchel, incaricata di seguire la flotta francese sino nel mare delle AntiIle, quando gli equipaggi inglesi sentirono così lontana spedizione benché fosse finita la guerra, si sparse fra i marinai uno spirito di ammutinamento, specialmente a bordo