CRONOLOGIA STORICA dire la vendita e il mercimonio degli impieghi. Osservò egli che le pratiche illecite scoperte, consistevano, non solo nel vendersi le cariche da persone che aveano il diritto di con» ferirle, ma nei raggiri ai ogni classe di persone, che pretendevano goder credito presso que’personaggi. Proponeva quindi il ministero di stanziare nella categoria dei gravi delitti, l’azione di chiedere denaro a qualeuno per procurargli un impiego, o far circolare note, od avvisi collo stesso intendimento. Nei dibattimenti occasionati da tale mozione, osserva? rono alcuni membri, che quei bill, eh’erano intesi a prevenire abusi, di rado producévano effetti salutari, poiché sino a tanto si lasciasse sussistere la tentazione, continuerebbe ad esistere il male cui voleasi impedire. Si trattò anche del mercimonio dei posti addetti alle corti di giustizia, che da lunga pezza erano resi venali con tutta la regolarità nelle forme. Finalmente era notorio, che faceasi traffico di parecchi altri posti, e persino del diritto di sedere in parlamento. Era questo cui importava più che ogni altro impedire, e che praticavasi alla tesoreria le quante volte succedevano novelle elezioni. Cotesto bill fu adottato, quale era stato steso dal ministro. Allorché nel 1793, fu rinnovatala carta della compagnia dell’Indie, fu deciso, che i direttori nel periodo di giorni dieci dopo la loro elezione, prestassero giuramento di non ricevere veruna specie di gratificazione per nominare quali cuno ad un impiego qualsiasi in servigio della compagnia; e i direttori nei loro regolamenti interni convennero di te* nere mano forte per la stretta osservanza di tali dispositive, imponendo anche grosse ammende ai trasgressori. Ma, sino dall’anno 1798, eransi destati così numerosi c forti sospetti di abusi nella nomina di que’posti, che, il consiglio dei direttori, nominò apposito consiglio d’inquisizione. E questo stava già per proporre misure opportune a far cessare il male, quando si cangiarono i direttori, e il nuovo comitato non potendo agire nella stessa forma del precedente, incontrò nuovi impreveduti inciampi. E già l’argomento pareva abbandonato, quando a sé trasse l1 attenzione della camera dei comuni mentre occupavasi dell’affare del duca di York. Gl’interrogatorii cui questo die’luogo, scoprir fecert