,46 CRONOLOGIA STORICA mata della Fede, e ad ogni momento profughi di quest’armata ricoveravano sul territorio di Francia, ove trovavano la protezione dovuta alle loro sciagure e al loro zelo, e la Francia proteggeva pure la reggenza spagnuola che orga-nizzavasi sulle sue frontiere. Eccoci giunti al tempo in cui le potenze europee tennero a Verona quel congresso già da esse annunciato; gli oggetti su cui si doveva discutere erano le cose d’Italia, d’Oriente e di Spagna. Noi però non riferiremo delle deliberazioni del congresso se non quei particolari che sono relativi alla rivoluzione spagnola, a quella rivoluzione che le armate francesi capitanate da un principe valoroso hanno sì prontamente e gloriosa-mente terminata. Arrivarono a Verona l’imperator d’Austria, e i re di Prussia e Sardegna il giorno i5 ottobre, e nel 17 l’imperatore di Russia, e nello stesso tempo circa pure il re di Napoli. Vi si recarono pure molte principesse, tra le quali l’imperatrice d’Austria, l’arciduchessa Maria Luigia, la regina di Sardegna ec. In quel congresso rappresentavano l’Austria il principe di Metternich ministro degli affari esteri e il barone di Lebzeltern ambasciatore alla corte di San Pe-troburgo; per la Gran Bretagna eravi il duca lord Wellington e lord Strangfort ambasciatore a Costantinopoli; lo era la Francia dal visconte, poscia duca Mathieu de Montmorency, ministro degli affari esteri, dal visconte di Chateaubriand ambasciatore a Londra, dal marchese di Caranian ambasciatore a Vienna e dal conte de la Ferronays ambasciatore in Russia; figuravano per la Russia il conte di Nesselrode ministro degli affari esteri, il conte Lieven ambasciatore a Londra, il conte Pozzo di Borgo ambasciatore a Parigi, non che il consigliere privato de Tatischcff; finalmente la Prussia era rappresentata dal cancelliere principe di Ilardenberg e dal conte di Bernstorf ministro degli affari esteri. Il ministro austriaco de Gentz, che avea tenuto il protocollo al congresso precedente, lo tenne pure in questo. Oltre tutti que1 ministri intervennero in Verona anche plenipotenziarii particolari di diverse potenze italiane, soltanto però per trattar delle cose d’Italia, e vidersi pure ministri non incaricati di veruna speciale missione; questi erano il conte de Serre ministro di Francia a Napoli, il barone di Rayncval ministro a Berlino,