CRONOLOGIA STORICA spargimento eli sangue, ma convenire decidersi sul momento. Non avendo riportata soddisfacente risposta, cominciò il combattimento da vascello contra vascello; ma non erano scorsi dieci minuti, quando con ¡spaventevole esplosione saltò in aria la fregata spagnuola la Mercede, e perì tutto l’equi- f»aggio ad eccezione di 4o uomini che vennero raccolti dalle ancie inglesi. Gli altri vascelli spagnuoli ammainarono bandiera, un dopo l’altro, con molta gente uccisa o ferita, laddove tenue fu la perdita degl’ Inglesi. D’immenso valore era il carico di que’legni consistente in verghe d’oro e d’argento e in mercanzie preziose; ma il governo britannico dichiarò non tenerlo che in istato di sequestro, perchè servisse di pegno agl’inglesi che aveano crediti verso la Spagna. Questo atto di violenza, non preceduto da dichiarazione di guerra, fu generalmente nei paesi esteri ed anche in Inghilterra, considerato come una violazione del diritto delle genti, tanto più che ignoravansi le trattative precorse. Spiacque, che l’ammiragliato non avesse, per intercettare le tre- • gate spagnuole, inviato una squadra eli forza preponderante per costringere il comandante ad arrendersi alla prima intimazione, senza mancare alle leggi dell’onore, mentre la eguaglianza del numero avea reso inevitabile un sanguinoso combattimento. Il ministero inglese, per giustificarsi agli occhi dell’Europa, stampar fece la sua corrispondenza uifiziale col governo spagnuolo, e credette anche dopo tale avvenimento di poter evitare la guerra colla Spagna; giacche fu autorizzato Frere con secrete istruzioni di prolungare il suo soggiorno in Madrid, se contra ogni aspettazione gli venisse data, rapporto agli armi del Ferrol, una spiegazione che gli sembrasse soddisfacente. Nell’ottobre egli ebbe diverse conferenze col ministero spagnuolo, il quale ascrisse la causa delle precipitate risoluzioni dell’ Inghilterra a false voci di persone guidate dal solo interesse individuale; e Frere procurò di conciliare le cose per la via di concessioni. Dopo lo scambio di alcune note, ottenne il 7 novembre i suoi passaporti. Qualche giorno dopo, fu dato in Madrid l’ordine di cominciare le ostilità contra la Gran Bretagna, c il 12 decem-bre il re di Spagna pubblicò il suo manifesto. Il giorno 3, Enrico Picrrcpoint, ministro della Gran Brc-