DEI lìE D'INGHILTERRA osservalo nella camera ilei pari, che, nel 1804, si area lasciato al re esercitare parecchie funzioni della sovranità in un tempo, in cui la .sua malattia mentale lo teneva sotto la direzione dei medici: in conseguenza lord Grey avea chiesto si censurasse la condotta tenuta in quella circostanza dal cancelliere lord Eldon. Il i5 febbraro, Whitbread, nella camera dei comuni ricordò essersi nel i5 febbraro i8o4,annun-ciato al pubblico che il re era di nuovo attaccato dalla sua malattia; che i bollettini sulla salute del monarca eransi succeduti senza interruzione sino al 22 marzo; ma che, non essendo il re intervenuto nel consiglio che il 23 aprile, non si potea ritenerlo come perfettamente guarito se non dopo quell’epoca. Per altro, il 6 marzo, lord Eldon disse alla camera dei pari, che la vigilia e il giorno 4-, avea veduto il re, e dopo avergli spiegata la natura di un bill allora in discussione, e il cui oggetto era di alienare al duca di York alcune terre della corona, gli avea il monarca comandato di partecipare il suo consenso. Nel 9, si pubblicò una comissione sottoscritta dal re; e in quel giorno lord Eldon ricercato se avesse cognizione personale dello stato del re, dichiarò essere questi conscio di quanto agiva, e eh’ egli come cancelliere, ne prendeva su sè medesimo tutta la responsabilità. Whitbread, esposte ch’ebbe tali cose, si facea forte nell’affermare, che nel tempo di cui trattavasi, il re non godeva l’uso delle sue facoltà intellettive. Nondimeno il 26 marzo, lord Sidmouth avea recato alla camera dei pari un messaggio del re, e Whitbread chiese quindi si nominasse un comitato, il quale cercasse sul giornale della camera dei pari, le deposizioni dei medici sullo stato di salute del re nel 1804, e ne facesse rapporto alla camera. Lord (Jastlereagh, il solo degli attuali ministri del gabinetto che fosse in carica nel 1804, difese il cancelliere annunciando di assumere la sua parte di responsabilità nello affare di cui trattavasi. Egli espose, che nel 27 febbraro, i medici aveano unanimemente dichiarato essere il re in istato di occuparsi del governo, ma per altro che nessun affare era stato a lui rassegnato prima del 5 marzo. Nel 9, essere stato necessario di ottenere la firma del monarca pel rnutiny bill, ebe non potea essere differito, senza trar seco estremi inconvenienti. In tali, ed altre circostanze, i ministri non aveano