DEI RE D’INGHILTERRA ▼asi di far avanzare i suoi soldati, la mercè di nuovi sussidii che se gli promettevano. Il 19 novembre, sbarcarono a Stade la legione annoverese ed alcune truppe inglesi in numero di oltre 10,000 uomini^ e il generale pubblicò, il 14 novembre, un proclama del re d’ Inghilterra annunciarne, che in attesa dell’arrivo di truppe russe domandate per occupare il suo elettorato, il re di Prussia avea acconsentito di prendere sotto la sua protezione la città di Annover; e della direzione degli affari militari dovea incaricarsi il duca di Cambridge. Nel giorno 27, sbarcò all’ imboccatura del Weser una seconda armata inglese di 10,000 uomini, nè più rimaneva ai Francesi che Ilameln. I Russi e gli Svedesi erano entrati nell’elettorato, e i Prussiani coprivano i posti avanzati. Ma Ja nuova della pace di Présburgo fece rimanere quc’differenti corpi nelle lor posizioni. I disastri provati in Alemagna dalle truppe alleate, avea-110 prodotto il più spiacevole effetto sovra Pitt. Essi provarono che quel ministero avea mal combinato le sue misure; da un lato, gli Austriaci aveano aperto la campagna prima che le potenze alleate potessero agir di concerto con essi contra la Francia; dall’altro, le truppe inglesi destinate a riunirsi con quelle di Svezia e della Russia nell’Annover, giunsero troppo tardi; finalmente il regno di Napoli fu occupato da armate inglesi e russe, che rimasero inattive durante tutta la campagna. Tutti i quali avvenimenti dinotavano nei consigli della Gran Bretagna una mancanza di previdenza, di giudizio ed attività, indispensabili in que’tempi di prova. Pitt s’era illuso sulla propria capacità, che a dir vero era molta, ma trattavasi niente meno che di muovere Ja gran mole dell’impero britannico, provvedere ai suoi mezzi nell interno, proteggere i suoi interessi al di fuori, occuparsi della guerra la più pericolosa in cui fosse mai stata involta l’Inghilterra, e finalmente, lo che non era già la parte meno difficile dell’impresa, sostenere le sue misure nel parlamento contra antagonisti dotati di perizia e di talenti tali, che nou s’erano mai prima veduti. Non volea Pitt acconsentire che entrassero nei consigli del re gli uomini più capaci, di qualunque partito essi fossero, e questo fatai principio di esclusione che diresse Pitt nella formazione del suo secondo ministero, produsse effetti i più funesti. I diversi dipartimenti