CRONOLOGIA STORICA altro imprestilo di quindici milioni seicentocinquantamila; finalmente un voto di credito di lire trecentomila. Tra i diritti addizionali, che sommavano un milione novecentotremila lire, quello cl e più vivamente fu combattuto, come onerosissimo per la classe operaia, riguardava le pelli; esso non fa adottato che con debole maggioranza. I torbidi, che da principio non aveano agitato che quei cantoni in cui esistevano manifatture da berrettaio, eransi estesi ai paesi circonvicini, e il principal centro era nel territorio tanto popoloso, che comprende le parti delle contee di Lancaster e di Chester, ove hanvi manifatture di cotonerie; e nella parte occidentale della contea di York, che abbonda di quelle di panni. Sintomi di tumulto, si manifestarono in quella regione sul finir di febbraro, e perdurarono con più o meno violenza, sino a mezzo Testate. S’infransero molte macchine, e fu esposta di frequente a gravi rischii la vita di coloro, che si prestavano a calmare le rivolte. I ribelli tenevano un sistema pericolosissimo alla pubblica tranquillità; aveano una specie di organizzazione e disciplina militare, portavano via le armi e le nascondevano, finalmente faceano prestare un giuramento di segreto e di unione. II 27 giugno, un messaggio indiritto alle due camere del parlamento dal principe reggente, le informò aver egli ordinato che si rimettessero ad esse, copie del li rapporti avuti intorno quelle turbolenze, ed adidavasi alla loro saggezza per le misure proprie a ristabilire la tranquillità. Avendo ciascuna camera inviato esse carte ad un comitato, quel- lo dei comuni fece il suo rapporto l’8 luglio; e nel 10, lord Castlereagh propose un bill, che conteneva i mezzi di far cessare le turbazioni, e conferiva ai magistrati dei distretti tumultuanti, più estesa autorità per un tempo determinato. Le principali obbiezioni, insorte contra il bill, basavano sul potere conceduto di far, sovra un semplice sospetto, perquisizioni per armi : teineasi non avessero a risultarne sevizie simili a quelle, di cui era stato teatro l’Irlanda. 11 bill fu adottato a gran maggioranza in tutte due le camere: il suo effetto doveva cessare al 25 maggio 181 3. A malgrado i ripetuti rovesci provati dagli amici dei cattolici romani, nei tentativi fatti perchè il parlamento accorda»*# ie concessioni che reclamavano, e*si timer« iu ope-