474 CRONOLOGIA STORICA mando, e si avanzò sino a sci miglia dalla capitale della Luigiana. Dopo parecchi giorni di preparativi, in cui vi tu anche qualche latto parziale, l’armata inglese diede un attacco generale lungo la linea americana, il dì 8 gennaro i8i5, che subì disfatta completa. Packenhara fu ucciso; i generali Keane e Gibbs, che gli succedettero, furono feriti e portati fuori dal campo di battaglia, e gl’ Inglesi si ritirarono nel maggior disordine. Il generai Lambert, che poscia s’incaricò del comando, rcpristinò l’ordine; ma rinunciando alla speranza di conquistare la Nuova Orleans, rimbarcò ¡1 resto delle sue truppe coll’artiglieria, munizioni e bagagli. Quest’ultima battaglia, costò agl’inglesi circa 2,000 uomini, e la spedizione ne fece perdere oltre 5,000. Per consolarsi di tale sciagura, l’ammiraglio Coclirane c il generai Lambert, si portarono ad attaccare nella Florida occidentale, il forte della Mobile, che fuori di stato a resistere, capitolò 1’ 11 febbraro. Alla nuova della pace, esso fu restituito. Gli Americani, rimproverarono gl’ Inglesi di aver combinata la spedizione contra la Luigiana, mentre trattavasi della pace, e di aver avuto a scopo di smembrar quel paese dall’Unione, con proclami tendenti a ribellare gli abitanti della Luigiana contra il loro governo. i8i5. La pace non regnava in Europa, se non da pochi mesi, quando avvenimento inatteso minacciò turbarla per lungo tempo di nuovo. Napoleone fuggì dall’isola d’Elba. Non si sa concepire per quale fatalità, le fregate inglesi, che erano di crociera dinanzi a quell’isola, non abbiano potuto accorgersi della sua evasione. Tosto si seppe in Inghilterra il suo arrivo a Parigi, il governo britannico fece passar immediatamente soldati nel regno dei Paesi Bassi, per rinforzare le guarnigioni, la maggior parte delle quali, erano pagate dalla Gran Bretagna, e in breve, giunse il duca di Wellington a prendere il comando generale delle truppe nazionali e straniere, raccolte nel Belgio. I plcnipotenziarii britannici, uniti a quelli delle altre potenze europee, che componevano il congresso di Vienna, segnarono il i5 marzo, la convenzione dichiarante Napoleone Bonaparte, perturbatore del pubblico riposo d’Europa, e nel 25, diversi trattati d’alleanza diretti contra il comune