DEI RE D'INGHILTERRA. 497 soffrissero interruzione i pubblici affari. Fu eletto Manners Sutton, e all’indomane ammesso: nel giorno stesso, lord Castlereagh lesse un messaggio del principe reggente informando la camera, che per ricompensare i servigli di Ab-bot, lo avea nominato a barone di Colchester, raccomandando al tempo stesso di assegnare al nuovo lord dicevole reddito. Essendo stato proposto dal cancelliere dello scacchiere di prendere in esame quel messaggio, dichiarò Winne la sua sorpresa per la condotta dei consiglieri della corona in quell’occasione, giacché non al governo, ma alla camera spettava prendere l’iniziativa in ciò che concerne le ricompense da accordarsi al suo oratore, pei servigli resi nell’ esercizio di sue funzioni. Osservò lord Castlereagh, eh’essendo Abbot stato creato pari, si dovea intendere che il messaggio invitasse la camera ad accordargli un reddito proporzionato al suo titolo, e non ai suoi servigli come oratore. Si replicò al ministro, che le espressioni stesse del messaggio parlavano dei lunghi servigii di Abbot. Il cancelliere dello scacchiere, ritirò la sua proposta, e fu deciso, la camera prenderebbe l’iniziativa presso il principe reggente, mediante un addriz-zo, per pregarlo di rimeritare i servigii di Abbot, ed assicurare al tempo stesso, esser essa disposta di dare al suo antico oratore un contrassegno di riconoscenza, votando per lui quell’annua somma che si giudicherebbe conveniente. Il 9 giugno, la camera votò un’annua somma di lire quattromila. Il 27 marzo, lord Sidmouth avea diretto ai lord luogo-tenenti delle contee dell’Inghilterra e del paese di Galles, una lettera circolare contenente, che dietro avviso dei giureconsulti della comune, erano autorizzati i giudici di pace, a rilasciar mandati d’arresto contra chiunque fosse trovato vendente, 0 pubblicante libelli sediziosi, 0 bestemmiatori, o ne venissero davanti essi giratamente accusati. Il a5 giugno, sir Carlo Romilly impugnò quella lettera nella camera dei comuni, e propose le seguenti risoluzioni: i.° essere eminentemente pregiudizievole all’ amministrazione della giustizia, chc un ministro della corona intervenga presso i magistrati, nel caso in cui la legge accorda loro un patere discrezionale colla vista di accennare ad essi l’uso che devono fare del lor potere: 2.0 essere cosa tendente a sovver-IV III.’ T.° VI." 3a