3 00 CRONOLOGÌA storica passioni, prìncipii c mire. Eranvi 4,000 vicari clic non ricevevano dallo stato che dueceiitocinquanta franchi di pensione, e per ciò doveano attendere dalle comuni indennità per esse onerose. Mancavano di pastori trecentocinquanta villaggi, e molte erano le chiese cui abbisognavano costruire o riparare. Cinquanta arcivescovi e vescovi non poteano bastare in Francia per sorvegliare le fatiche apostoliche dei numerosi pastori di secondo ordine. Per tali considerazioni Sgoverno appoggiò il progetto di legge che presentò il 2 1 aprile alla camera dei deputati e per cui proponeva si erogassero le pensioni ecclesiastiche, annualmente estinte per morte de’pensionarii, colla dotazione di dodici nuove sedi episcopali, la cui circoscrizione da concertarsi colla santa sede, di guisa che non vi fosse più che una sedia episcopale in ciascun dipartimento. Le somme procedenti dall estinzione delle pensioni ecclesiastiche doveano pure essere destinate a migliorare la sorte degli ecclesiastici e dei vecchi religiosi d’ambi i sessi; alla ristaurazione delle cattedrali, abitazioni vescovili, seminarii ed altri edifizii del clero diocesano. Venne affidato 1’ esame di tale progetto di legge ad una commissione scelta per intero tra i membri del lato destro, ed ebbe a suo organo de la Bourdonnaye, il quale nel suo rapporto attaccò vivamente le viste del ministero e propose essenziali mutazioni all’articolo secondo del progetto; nel qual articolo stabilivasi una sola sede per ciascun dipartimento. L’articolo ad esso sostituito dalla commissione portava che i fondi risultanti dalla estinzione delle pensioni ecclesiastiche s’ impiegherebbero nella dotazione attuale di dodici sedi episcopali 0 metropolitane, e in (¡nella di altre sedi nelle città ove il re giudicasse necessario. Era chiaro da tali modificazioni essere intenzione dei commissarii togliere alle camere qualunque cooperazionc nello stabilimento delle sedi episcopali. Tali principii furono combattuti con molto impegno dai ministri e segnatamente da Lainé. Il governo voleva venisse legalmente limitato il numero delle sedi episcopali; ma la commissione tenne fe:rmo, e a malgrado la viva opposizione incontrata nel lato sinistro e negli oratori del governo, fece in parte trionfare le sue vedute. Essa ottenne la soppressione della clausola che consecrava lo stabilimento di una sede unica per dipartimento. Quanto all’erezione sue-