DEI RE D'INGHILTERRA. domanda del governo dell’Aonover indiritta il 14 giugno al ministro prussiano presso il circolo della Bassa Sassonia, non lasciò l’elettorato che dopo la ratifica dei preliminari tra la Francia e la Gran Bretagna; circostanza che parve confermar l’opinione di quelli che riguardavano l’occupazione del-l’Annover come una misura concertata tra i gabinetti di Londra e Berlino. Il 18 maggio si levò l’embargo posto in Russia sovrai navigli inglesi; e nel i.° giugno si fece lo stesso nei porti della Gran Bretagna pei bastimenti russi. Nel 19 maggio la Svezia rivocò la proibizione fatta il 3o marzo a tutti i suoi sudditi di commerciare colla Gran Bretagna; e in conseguenza il 16 giugno venne tolto 1’ embargo in Inghilterra sui navigli svedesi e danesi: nel 17 del mese stesso fece lo stesso la Danimarca, e nel 6 luglio successivo la Svezia rapporto ai vascelli inglesi. Il 17 giugno fu concluso a San Petroburgo tra la Russia e la Gran Bretagna una convenzione che conciliava tutte le loro differenze, e il 20 ottobre si segnò a Mosca una dichiarazione espiratoria. Le altre due corti del Nord accedettero, benché più tardi, a que’trattati che limitavano e definivano il principio del blocco di una piazza marittima, il diritto di visita in tempo di guerra dei navigli neutri dai vascelli delle potenze belligeranti; e collo itesso regolamento gli oggetti considerati quale contrabbando riducevansi alle armi e munizioni da guerra e navali. Tra la Gran Bretagna e la Russia si rinnovellò il trattato di commercio del 21 febbraro 1797. Il ministero inglese, risoluto di fare un tentativo importante per togliere ai Francesi l’Egitto, erasi occupato sul finir dell’anno 1800 di una spedizione per colà. Il io decem-bre s’imbarcò a Malta un’armata di circa 18,000 uomini comandata da sir Rafaello Abercrombie, che giunse il 28 a Mar-morica sulla costa di Caramania, e alternativamente sbarcarono i soldati per vettovagliare. Le truppe raggiunte furono da un convoglio di Greci e Turchi, che poi le abbandonò per un forte colpo di vento d’ovest, che colse gl’inglesi nella loro via per Aboukir, davanti la qual piazza giunsero il 2 marzo, ma ileattivo tempo impedì loro di sbarcare prima del giorno 8. Lo sbarco però si effettuò a malgrado la vigorosa resistenza dei Francesi, ma colla perdita di molta gente. Poscia