336 CRONOLOGIA STORICA volontari. Questa milizia fornir dovea un’armata di 4oo,ooo uomini pronti ad agire in ogni tempo coll’armata regolare r. la milizia^, essi doveano esercitarsi tutti gli anni per venti-otto giorni. Il bill fu convertito in legge. Il 18 maggio, sir Samuele Romilly propose di riformar le leggi criminali dell’Inghilterra, diminuendo il numero dei casi soggetti alla pena capitale. Il sollecitatore generale vi fece una modificazione, e il bill passò. Il cancelliere fece lettura di un bill tendente a riformare l’amministrazione della giustizia in Scozia ; la corte delle assise eh’è il tribunal supremo, dovea essere divisa in due camere, che avrebbero il diritto di regolare l’andamento delle procedure, e nominare commissioni per esaminare in qual caso il giudizio per giuri fosse ammissibile.-Il bill lu convertito in legge. Il 19 maggio, la camera dei comuni si occupò di un bill tendente a vietare per un certo tempo la distillazione di ogui specie di grani; avea esso per oggetto d’impedire si rendesse tanto grande il consumo dei grani, che ponesse nella necessità il regno di ricorrere allo straniero per provvedere alle bisogna. Era pure scopo del bill, di favorire le Antille inglesi, le cui produzioni aveano mollo minor prezzo, attesi gli ostacoli che provava il commercio legittimo. Passò il bill, benché a debolissima maggioranza, avendo incontrato forte opposizione per parte dei membri della camera dei comuni, deputati delle provincie. Il 25 maggio, si produssero alla camera dei comuni parecchie petizioni dei cattolici romani di diverse parti dell’Irlanda, che sollecitavano la rivocazione delle leggi che inabilitavano gl’ individui della lor comunione a coprir i posti di governo. Vennero sostenute da Grattan, che terminò un discorso eloquentissimo col chiedere si prendessero in esame. Rispose Canning, che se i suoi colleglli cd egli stesso proponevano non si avesse ad occuparsi di quell’aliare, non era ciò per mancar di riguardi verso l’oratore, clic lo avea cosi maestrevolmente svolto, ma unicamente perchè possenti molivi faceano desiderare, che la discussione non s’inoltrasse troppo oltre. Sebbene i ministri non nc'prevcdcvano un esito felice, e forse anche un qualche concitamento, non era però ragionevole da parte loro di evitare il dibattimento ■!