CRONOLOGIA STORICA presentata una dificollà, il conte di Moira avca interrotta la conferenza dicendo, non poter egli proceder più oltre. La (piale dificoltà si riferiva ad un punto importante e costituzionale; ma tutto rimase avvolto tra il velo del mistero nel dibattimento della camera alta. Nella camera dei comuni, fu soltanto il 7 giugno che si ottennero alcuni lumi su quanto era avvenuto. Stuart Wor-tley presentò una proposizione, concernente la rottura delle negoziazioni relative alla formazione di un nuovo ministero, preceduta dall’informazione di quanto era accaduto pel corso di tre settimane, dopo la produzione dell’ addrizzo di cui era stato incaricato. I poteri conferiti al conte di Moira, facevan sperare clic la sua negoziazione avrebbe un successo completo, poiché il principe reggente lo avca autorizzato a dichiarare si lascerebbero interamente alla loro direzione i principali quesiti; ma non potè il conte di Moira convenire sovra un punto, su cui insistevasi come condizione preliminare, l’organizzazione, cioè, della casa del principe. Wortley Stuart biasimò severamente la condotta dei due pari, poi propose un addrizzo al principe reggente per esprimergli i rammarichi della camera, perchè non ancora avessero potuto effettuarsi le speranze che la risposta di S. A. R. avca fatto concepire, e supplicandola a formar senza indugio un ministero, che avesse diritto al sostegno del parlamento ed alla confidenza della nazione. Nel dibattimento occorso in tale occasione, si documentò parte dei fatti allegati, e la proposta fu rigettata. In tal guisa il ministero rimase definitivamente in possesso dell’appoggio della camera dei comuni. L’8 giugno, il conte di Liverpool informò la camera dei pari, che il principe reggente l’avea nominato primo commissario della tesoreria, ed investito della facoltà di completare il nuovo ministero; le nuove promozioni erano, di lord Sid-niouth a segretario di stato dell’interno; del conte d’Harrowby a presidente del consiglio, e di Vansittart a cancelliere dello scacchiere. Durante queste convulsioni politiche, tra gli aspiranti alle cariche ministeriali, continuarono, senza grande interruzione, nelle due camere del parlamento le investigazioni su gli effetti degli ordini del consiglio pel commercio e le manifatture del regno. Nel 16 gitigno, Broughara dopo uu rap-