DEI RE D’INGHILTERRA. Stello Marabout; gli alleati entrarono il giorno dopo nel vecchio porto; il 27, Menou segnò la capitolazione che avea ricusato. Acconsentirono gl’inglesi che i dotti portassero via le carte che loro appartenevano, ma presero un carico di antichità egiziane. Durante l’assedio del Cairo avea sbarcato a Cosseirsul mar rosso, una flotta inglese procedente dall’india e destinata a cooperare con l’altra giunta d’Inghilterra; essa era forte di 5,000 Europei e 2,000 Cipay; giunta alle sponde del Nilo traversando il deserto di Tebe, si avanzò lungo il fiume da Gennat a Kingé ove imbarcossi pel Cairo. Secondo che progredivano queste truppe, i Francesi sgombravano dalle posizioni occupate sul Nilo e ripiegavansi verso il loro quartier generale. L’armata comparve dirimpetto al Cairo, nel giorno in cui ricadeva in potere degli Ottomani questa capitale dell’Egitto. Il generale Ilutchinson, ottenuto il permesso di ritornare in Inghilterra per oggetto di salute, lasciò a lord Ca-van il comando dell’armata. Parte delle truppe, accompagnò il generai Ilutchinson ch’era stato innalzato alla dignità di pari. Nel mese di ottobre, rimanevano in Egitto 12,000 soldati dell’esercito britannico, compresivi i Cipay. Bonaparte, liberato dalla guerra coll’ Austria, rivolse tutta la sua attenzione contra il solo nemico che ancor sosteneva la lotta contro Francia. Inquietare ed allarmare l’Inghilterra, rovinare le sue finanze con preparativi od almeno dimostrazioni di una discesa, fu l’oggetto principale della politica del primo console durante il corso dell’anno. NeL mese di luglio, si formarono ed occuparono accampamenti, numerosi corpi di scelte truppe sulle spiaggie della Francia bagnate dalla Manica: a Brest si raccolse una squadra combinata francese e spagnuola di cinquantadue vascelli di linea, e in tutti i porti della Francia e della repubblica ba-tava, si spinsero col maggior ardore le costruzioni navali, ed armaronsi legni da guerra di tutte le dimensioni. In Inghilterra si sparse voce esser partiti da Brest, 25,000 soldati agguerriti, comandati dal generale Hédouville e scortati da trenta vascelli di linea francesi e spagnuoli, e un conveniente numero di fregate: che dai porti di Normandia dovea far vela una seconda squadra di 12,000 uomini, sotto gli ordini