• ?.78 CRONOLOGIA STORICA scro importate, eccettuato il caso di reale ed urgente necessità. Credettero alcuni governatori, di conformarsi allo spirito di quelle istruzioni, interdicendo ogni commercio coi neutri; altri al contrario opinarono dovesse stare alla lettera e dichiararono esistere il caso di reale di urgente necessità; e la Giamaica, che avea seguito il primo partito, fece rimostranze al governo sulla necessità di aprire i porti dell’isola ai bastimenti neutri. Tale era lo stato delle Antille, quando entrarono in carica i nuovi ministri. Credettero essi dover affrettarsi a calmare gli allarmi dei coloni, e quindi i governatori furono autorizzati a continuare le relazioni aperte cogli Americani, e vennero al tempo stesso assicurati sarebbe, come il solito, proposto a favor loro l’atto d’indennità. Allora si scoprì, il ministero precedente aver riguardato un tale; oggetto di così piccola importanza, da ommettere per parecchi anni di chiedere al parlamento il bill d’indennità. Quello che desidera-vasi, si ottenne ben presto; ma non era abbastanza, giacche conveniva impedire in seguito il ritorno di que’mali per rimediar ai quali, doveasi ricorrere ad una infrazione della legge. Propose quindi il. ministero un bill che desse al re un consiglio di facoltà, ove durante l’attuai guerra la necessità il richiedesse, di permettere ai governatori, sotto le restrizioni che sembrassero convenienti, il traffico degli oggetti di prima necessità coi neutri, e colla condizione que’ navigli non importassero veruna merce non indigena, ad eccezione del legname da doghe ed altre cose di simil genere, e non asportassero nè zucchero, nè endaco, nè cotone, caffè o caccao. Questo bill fu conbattuto con estremo accanimento, benché ne fossero evidenti la necessità e la giustizia; nè il partito dell’opposizione più rammentavasi che nella guerra attuale, siccome nella precedente, l’atto di navigazione era stato violato da parecchi bill, proposti dai ministri precedenti. Ciò nonostante, il bill fu finalmente adottato. L’abolizione della tratta dei negri, che da tanti anni occupava il parlamento, fu con calore sostenuta dal ministero. Dapprima il procurator generale, presentò un bill che interdiceva sotto le pene più rigorose di asportar negri delle colonie britanniche dopo il i.° gennaro «807, e proibiva a qua* lunquc sùddito britannico stanziato njcl regno, 0 nei suoi sta-