DEI RE DI FRANCIA era di operarvi una sommossa rivoluzionaria. Fallitogli un sì reo progetto, si portò egli il 9 gennaio a Tolone, e su questo nuovo teatro ricominciò i suoi tentativi. Egli adunò ad un pranzo alcuiii vecchi uftìziaii e lesse gli statuti di una società segreta in cui volca indurli. Scopo di tale società era quello di conquistare e mantenere la libertà: portava il titolo di Vendita, e gli associati quello di Cavalieri della libertà. Era lor primo obbligo di procurarsi un fucile di munizione colla sua baionetta e venticinque cartuccie. Le proposte di Valle vennero rigettate con orrore dai convitati; e fu denunciato ed arrestato. Prima del suo arresto egli avea latto a pezzi la carta accusatrice; ma se ne raccolsero i brani, e a malgrado alcune mancanze facili a supplirsi si ebbe 1% prova del suo delitto. Tradotto davanti la corte d’assise del Varo, fu condannato il 4 magg'° successivo alla pena capitale, cui subì un mese dopo con sorprendente fermezza. Egli avea ricusato i soccorsi della religione; avea persino spinto l’empietà sino a non voler negli ultimi suoi momenti baciare la santa imagine di Cristo. Valle avea avuto qualche complice; uno di essi fu condannato a cinque anni di carcere, e gli altri assolti. Il 10 gennaro l’arcivescovo di Parigi, circondato da numeroso clero, procedette alla consacrazione della chiesa di Santa Genevieffa; alla qual ceremonia intervenne madama la duchessa di Borbone; quando tutto ad un tratto mentre ella in religioso raccoglimento seguiva la processione, cadde svenuta, e, trasferita alla scuola di diritto, non più esisteva al giunger dei medici. Questa religiosa principessa era madre dello sfortunato duca d’Enghien, cui la politica di Bo-naparte sacrificò così barbaramente nel 1804. Ella avea fatto un testamento con cui ordinava che il suo corpo, senza essere aperto nè imbalsamato, venisse seppellito prontamente e senza fasto, e che abbondanti limosine formassero tutti gli onori da rendersele. Queste estreme sue volontà furono rispettate. Tutti i prefetti del regno erano stati incaricati di compilare la statistica della popolazione dei dipartimenti. Il quadro fissato al i.° gennaro 1822 portava la popolazione di Francia a trenta milioni quattrocentosessantacinquemila due-centonovantun anime. Nel 16 successivo esso riportò l’ap-