DEI RE DI FRANCIA simare la guerra, il governo ne affrettava i preparativi, e gin-gneva ai Pirenei il principe generalissimo. Dal 24 al 3o marzo egli scorse tutta la linea da Perpignano a Bajona, e ne davano fausti presagi l’entusiasmo de’suoi giovani soldati, le proteste della lor fedeltà e il loro desiderio di eguagliar la gloria marziale della Occhia armata. Intanto si diffusero nel resto della Francia sorde voci di tradimento, esagerate dalla fama e dallo spirito-di partito. Alcuni arresti, quello specialmente di un ajutante di campo del conte Guilleminot, maggior generale, pareva dare importanza a quelle voci; ma fortunatamente ben presto si si ricredette, e l’uffiziale che avea avuto la sciagura di cadere in sospetto riportò un avvauzamento per compensarlo del suo ingiusto arresto. Voci più fondate diedero pur luogo a qualche incertezza. La guerra per essere avventurosa dovea aggravare il meno possibile il paese che andava ad esserne il teatro, e che d’altronde non offriva tutti i mezzi necessarii alla sussistenza dell’armata. Conveniva dunque ammassare e trasferire immensi approvigionamenti. Non si erano completamente prese in tale rapporto le necessarie misure, specialmente rapporto ai foraggi. Quindi il ministro della guerra, nominato il 23 marzo a maggior generale dell’ armata, partì precipitosamente e giunse a Bajona nel tempo stesso del principe. Frattanto G. Ouvrard, che trovavasi presso il quartier generale, propose incaricarsi esclusivamente della fornitura e del trasporto dei viveri e foraggi. Conoscevansi lo zelo ed i mezzi di quel fornitore; venne quindi accettato come munizioniere generale, e si fecero secolui contratti onerosi sotto la ragione di Vittore Ouvrard di lui nipote. Il maresciallo, ministro della guerra, non passò all’armata che soli otto giorni, ove appena si si accorse di sua presenza, avendo il principe generalissimo in virtù degli estesi poteri di cui era rivestito, conservata la sua confidenza al maggior generale Guilleminot. Fra ciò il governo continuava a procurar mezzi per assicurare il successo della guerra, e il 5 aprile, due giorni prima dell’apertura della campagna, venne assoggettato alla camera dei deputati un progetto di legge per autorizzare l’appello dei giovani della classe del 1823 e per procurarsi espe-