DEI HE D’INGHILTERRA Il io, lo stesso segretario di stato, chiese i volontari fossero esentati dal servire nella milizia e nell’armata di riserva, e fu accordato. Nel corso della discussione, parlò uno dei membri sul-l’inconvenienza risultante dall’ escludere il principe di Galles nelle circostanze attuali, dalla possibilità di dividere i pericoli e l’onore della difesa della patria; ma tale osservazione non s’ebbe veruna conseguenza. Alla metà dell’anno, il principe di Galles avea manifestato il desiderio, in vista dell’urgenza delle circostanze, di avere un comando militare. Rimasta per qualche tempo senza risposta tale ricerca, fu dal principe con nuova lettera invitato il ministro a porla sotto gli occhi del re, il quale fece rispondere da Addington, essere già determinata intorno a ciò la sua opinione, e desiderare non più se gliene parlasse. Il principe, scrisse al re da cui ebbe la stessa risposta di quella di Addington, aggiungendo che se il nemico riuscisse ad ellettuare una discesa, avrebbe allora il principe occasione di mostrare il suo zelo alla testa del suo reggimento. Insistette il principe con altra lettera, ma non ne riportò risposta. Scrisse poscia a suo fratello, il duca di York, ch’era comandante in capo dell’armi britanniche, e questi si richiamò alle intenzioni del re già da tanto tempo manifestate. 1804. Il primo oggetto importante di cui si occupò il fiarlamento, fu un bill presentato dal segretario di stato per a guerra, onde confermare e spiegare le leggi relative ai vo-lontarii. Nelle due camere, diversissimi furono i pareri sull’utilità del sistema dei volontarii, e sul modo in che lo stato avesse ad usare dei loro servigi. Tali discussioni condussero a più 0 men rigorose riflessioni sulla condotta dei ministri. Finalmente fu adottato il bill, dopo lunghissimo sindacato. Il 14 febbraro, un bollettino uflìziale pubblicato al palazzo Saint-James annunciò, essere il re assai incomodato di salute, e, malgrado le espressioni misurate e misteriose che si adoperano in tali circostanze, comprese il pubblico essere il re di nuovo afflitto dalla malattia mentale di cui avea già provato alcuni attacchi, e venne in tale opinione confermato dai bollettini successivi, già concepiti nella stessa forma. L’annuncio di tale disastro, nelle attuali circostanze, produsse in tutto il regno estrema tristezza ed inquietudine; e dovun-