DEI HE D’INGHILTERRA taglia, notificò un nuovo ordiue del consiglio dell’ 11 novelli* lire, per cui tutti i porti e luoghi qualunque di Francia, o paesi ad essa alleati, e di qualunque altro stato in guerra colla Gran Bretagna, non che tutti i porti e luoghi dell’ Europa donde era esclusa la bandiera britannica, benché non appartenessero ad uno stato in guerra colla Gran Bretagna, e tutti gli altri luoghi e porti de1 suoi nemici, doveano essere d’ora in avanti soggetti alle stesse restrizioni di commercio come se realmente bloccati: in conseguenza, i legni destinati per quei porti assoggettati alla visita dei crociatori inglesi, ad un soggiorno forzato in Inghilterra e ad una tassa da regolarsi dalla legislatura britannica; il quale ultimo articolo non fu mai però posto ad esecuzione. Con altro ordine, s’introdussero alcune modificazioni, che abilitavano i navigli neutri a caricare nei porti inglesi merci dell’Inghilterra o delle Indie orientali o provenienti da prede, e trasferirle nei porti delle Antille nemiche, o dell’America non effettivamente bloccate, come pure accordata la libertà di esportare diversi oggetti proibiti dall’ordine precedente, ma tal facoltà soltanto condizionale, nè da usarsi che previo ricevuto permesso. La Russia e la Prussia, dopo conchiusa a Tilsit la pace colla Francia, chiusero i loro porti al commercio inglese. Già Napoleone, padrone del nord dell’Alemagna, avea, negli ultimi mesi del 1806, posto guarnigione nelle città anseatiche per impedire ogni comunicazione colla Gran Bretagna. Si tirò un cordone di truppe francesi sulla frontiera danese tra Amburgo e Lubecca. Il principe reale di Danimarca concentrò la sua armata nell’Holstein, per far rispettare la sua indipendenza e neutralità, ma il ministero inglese giudicò che essendo troppo debole quella potenza per resistere agli attacchi di Napoleone, finirebbe coll’accedere ai progetti di auel conquistatore; sospettando in questo un triplice motivo i anelare al possesso degli stati Danesi; il primo per chiudere agl’inglesi i suoi porti e il passaggio del Sund; l’altro per dar passo a milizie nell’isola di Zelanda, ed effettuare una discesa in Isvezia, ed il terzo per impadronirsi della flotta danese da cui ritrarre i mezzi d’imprendere una spedizione contra l’Inghilterra 0 l’Irlanda. Per prevenire ciò che giudicava doversi temere, il nuo« vo ministero britannico, unito di principii c di viste, decise