DEI HE D’INGHILTERRA a5y fu vivamente combattuta la mozione di un indirizzo al re in cui si facesse plauso alla saggiezza e giustizia del governo irt 3uell’aIFare : lord Spencer, nella camera alta, propose una 1110-ificazione contenente una severa censura' della condotta dei ministri, siccome colpevoli di negligenza ed irresoluzione; ma la proposta fu rigettata con centoquattordici voti contra trentasei. Grey ne fece uria simile nella camera dei comuni, che venne ripulsata da trecentotredici voti contra centosei. Poscia gli indirizzi passarono senza opposizione. Il i3febbraro, la camera dei comuni votò la somma di quarantaquattro milioni cinquecentocinquantanovemila cin-quecentoventuna lira, per le spese dell’annata. Nel 18, Pitt sottopose alla camera il quadro totale delle somme necessarie pel pubblico servigio, aggiungendo coni* prendervi anche quelle, che fossero giudicate utili per ottenere dalle varie potenze del continente una cooperazione efficace agli sforzi che faceva la Gran Bretagna per ¡stabilire la sicurezza avvenire dell’Europa, ma osservò ch’egli non chiederebbe pel momento alla camera di accordare quelle somme. Tra i mezzi che coprir doveano le spese, eravi un prestito di venti milioni di lire per conto della Gran Bretagna, ed uno di due milioni cinquecentomila per parte del-l’Irlanda, oltre parecchie nuove tasse di guerra; tra cui, aumentato di una metà il dazio sul sale, lo che fu combattuto siccome dannoso per le pescherie, e prima di passare subì numerose modificazioni. Il 28 febbraro, si lesse per la seconda volta il bill relativo all’abolizione della tratta dei negri, e venne rigettata, da settantasette voti contra settanta, una proposta di diferirne a sei mesi, 0 ad altro tempo indeterminato, la terza lettura. Il ?5 marzo, lord Grenville presentò alla camera dei pari, c Fox a quella dei comuni, una petizione dei cattolici irlandesi per partecipare alla totalità dei diritti di cui godevano gli altri sudditi del re: essa venne deposta sul tavoliere. Il 6 aprile, Whitbread sottopose alla considerazione della camera il decimo rapporto dei commissarii, nominati ad investigare relativamente alla marina. Risultavane un’accusa cui egli propose contra lord Melville. Nel 1783, un atto del parlamento disciplinava il dipartimento del tesoriere della marina. Lord Melville, allora membro della camerà dei co-