198 cronologia storica l’indie, altra nel golfo Arabico, altra alle foci del Nilo, altra alle Antille ed una squadriglia nel Baltico indipendentemente da crociatori ed altri vascelli che coprivano i mari, inquietando e distruggendo il commercio nemico, i cui principali porti erano bloccati, e sorvegliati tutti i suoi movimenti. Ciò nonostante potè l’ammiraglio francese Gantheaume scorrere il Mediterraneo pel corso di sei mesi, eludendo la vigilanza delle squadre inglesi: egli fu cercato sulle Antille dall’ammiraglio Calder, ma nè questi nè tampoco Warren, Keith e Bickerton riuscirono a scoprir la sua rotta, e Gantheaume nell’atto ch’era dapertutto inseguito senza poter esser rinvenuto, s’impadronì di due fregate e di un vaseello da settantaquattro. Il 5 luglio avendo l’ammiraglio francese Linois, dato fondo nella baia d’Algesiras con due vascelli da ottanta, uno da settantaquattro, una fregata ed alcuni legni minori, venne attaccato dall’ammiraglio Saumarez procedente da Cadice con tre vascelli da ottantaquattro, due da settantaquatto, una fregata da quaranta e un trabaccolo da sedici. Il fuoco delle batterie di terra proteggeva la divisione francese; tuttavolta volendo Seumarez imitare la tattica che avea assicurato a Nelson la vittoria davanti Abukir, si stanziò tra la squadra francese e la spiaggia. Ma Linois indovinò la mossa e avvicinatosi a terra, fece andar vuoto quel divisamento. Allora cominciò un terribile combattimento; Y Annibale vascello inglese fu colpito e maltrattato dal fuoco nemico. Si sforzò Sau-merez d’interporsi col suo ed un altro vascello tra le batterie e l’Annibaie, ma dall’artiglieria francese fu obbligato a ritirarsi. L’azione durò sei ore; Saumarez passò ad ancorarsi a Gibilterra, abbandonando l’Annibale, che dovette ammainare bandiera, dopo perduta molta gente e rimorchiare il Pompeo interamente disarborato. Ben presto però venne riparata la sciagura sofferta da Saumarez. I tre vascelli francesi di Linois, rinforzati da cinque vascelli di linea spagnuoli, di un francese da settantaquattro c della preda fatta sugl’inglesi, misero alla vela il luglio. Gl’inseguì Saumarez e nella sera commise battaglia. Due vascelli spagnuoli da ccntododici attesa l’oscurità credutisi nemici, si fecero fuoco reciprocamente e saltarono in aria venti minuti distanti l’uno dall’altro; un terzo di set-