,43 CRONOLOGIA STORICA ficoltà insorte nel concordato del 1817. A quattordici erano portate le sedi metropolitane e a sessantasei i vescovati. Nel 3i di detto mese il re di Francia permise la pubblicazione della bolla pontificia: » senza però approvare, diceva l’ordinanza, le clausule, riserve, formule od espressioni in essa contenute e che potessero esser contrarie alla carta costituzionale, alle leggi del regno, alle franchigie, libertà 0 massime della chiesa anglicana ». Vedeasi quindi Luigi XVIII non perder mai di veduta la conservazione di quelle franchigie d’ogni specie che sono care alla Francia, e che giovano egualmente alla sua felicità e alla sua gloria. Nel giorno stesso S. M. innalzò alla dignità di pari otto prelati il cui pio zelo e i cui lumi li tenevano fortemente raccomandati alla pubblica stima; tra cui noveravansi il conte Frayssinous, attualmente ministro del culto e della pubblica istruzione, il vescovo di Troyes de Boulogne, e il venerevole arcivescovo di Parigi de Quelen. Doveasi rinnovare la seconda serie della camera dei deputati; e quindi i collegi elettorali ebbero ordine di raccogliersi, il i3 novembre pei distrettuali, e il 20 pei dipartimentali. Eransi lusingati i liberali che la Francia imitasse nelle nuove elezioni l’esempio dato dalla capitale all’epoca delle ultime, ma s’ingannarono. Nelle elezioni di distretto non ’ci furono che sette nomine, e in quelle dipartimentali neppur una. I realisti fecero il riassunto del numero generale dei voti da essi ottenuti nei collegi, e restò dimostrato che di circa quattordicimila elettori presenti all’elezioni di distretto, non n’ebbero per essi che soli tremila. Non negarono i liberali calcoli tanto bene provati, ma ne attribuirono la causa a mezzi illegali impiegati dal governo per influenzare i funzionarii elettori. In quest’anno le elezioni, come il solito, seguirono in mezzo all’irritamento dei partiti. Per altro la tranquillità generale non rimase turbata da verun avvenimento di entità; essendosi il pubblico appena accorto in Parigi di una scena scandalosa scoppiata il 18 novembre alla scuola di medicina in occasione della distribuzione dei premii. Quell’adunanza era presieduta dall’abate Nicolle nella sua qualità di rettole dell’accademia. Al suo comparire si alzarono da parec« chi siti d?lla sala alcuni mormorii. Il rispettabile rettore tenne