DEI RE D1 INGHILTERRA. 223 ¿ioni, che non esistevano motivi per temere di prossima scissura, sussisteva però sempre l’allarme suscitato dal discorso del re all’aprirsi della sessione, e dall’aumento di truppe domandate dal segretario di stato della guerra; e si manifestò l’inquietudine della nazione dal soffermo del commercio e dall’ abbassare dei pubblici fondi, ognuno aspettandosi di vedere ricominciate le ostilità* Era aumentata l’animosità insinuatasi in tutte le relazioni vicendevoli dei due governi. Il ministero inglese, avvertito dal grido della nazione, studiò pretesti per eludere l’esecuzione degli articoli del trattalo relativi alla riconsegna dei diversi luoghi del cui abbandono venia rimproverato. Insisteva sovra parecchi lagni del governo francese verso la Gran Bretagna, tra gli altri di un rapporto del colonello Sebastiani inserito nel Monitore del 3o gennaro i8o3, rapporto annunciarne intenzioni pregiudicievoli agl’interessi dei possedimenti di S. M. Britannica; le quali erano direttamente contrarie, ed apertamente opposte, allo spirito e alla lettera dell’ ultimo trattato di pace. Domandò il ministero francese, quale si fosse la qualità c la natura della soddisfazione che pretendeva la Gran Bretagna per l’offesa di cui lagnavasi: lord Wirtworth non era preparato a dare una categorica risposta. D’altronde quello che appariva di ostile nel rapporto, si ascrisse all’opinione personale dell’autore, che trovando l’armata inglese in Egitto in aperta lega coi bey rivoltati contra la Porta, opinava dover quella permanenza di soggiorno necessariamente condurre ad una guerra. Querelavasi il governo francese del soggiorno prolungato delle truppe inglesi in Alessandria; accertavasi l’ambasciatore inglese a Costantinopoli essere autorizzato dalla Porta a rimanervi per concertare che l’Egitto fosse al coperto da un nuovo tentativo da parte dei Francesi; ma la Porta rigettò costantemente le sue ricerche, malcontenta di quegli ospiti che trovava incomodi, e d’altronde stretta dai ministri di Russia e Francia che a vicenda le ispiravano mal fidanza contra il governo britannico, Finalmente il gabinetto di Saint-James convinto di non poter senza impigliarsi con quello di San Pelroburgo più a lungo ricusare dallo sgombrare d’E-