224 CRONOLOGIA STORICA gitto, die’ordine alle sue truppe di lasciar libero il paese. Esse s’imbarcarono il 17 marzo i8o3. Era stato mandato ordine di restituire al governo batavo il Capo Bona Speranza; ma qualche tempo fu dal governo britannico contramandato tal ordine. Allorché il generale Dundas lo ricevette, il 3i decembre 1802, avea già cominciato a seguire le sue prime istruzioni, le quali prescriveano si consegnasse la Colonia il 1.” gennaro i8o3. Egli notificò il nuovo ordine al governatore olandese, che non avea sufficienti forze per usar resistenza. Allora si concluse fra quei due uffìziali una convenzione per lasciar le cose nello statu quo aspettando ulteriori notizie. Nell’intervallo, avea il governo brittannico dispacciati, il 20 novembre, ordini conformi ai primi, che vennero eseguiti nel 20 febbraro; di guisa che, quando lagnossi il ministero francese dell’avvenuto, avea già il gabinetto britannico potuto dichiarare con verità che già stata era effettuata la consegna del Capo. Quanto a Malta, che i Francesi voleano fosse sgombrata dalle truppe britanniche giusta l’articolo decimo del trattato di Amiens, queste erausi ricusate di porne iri possesso le truppe napoletane, che in numero di duemila erano sbarcate all’isola nell’ottobre 1802. Il commendatore de Bussy, incaricato di poteri dal granmastro per ricever l’isola, vi giunse nel febbraro i8o3, ma il comandante gli fece sapere non tener egli veruna istruzione per lasciar Malta. Da lunga pezza i giornali inglesi, interpreti della pubblica opinione, mordevano il governo francese nella persona del primo console, rimproverandolo di un’ambizione senza limiti e tacciandolo di aspirare alla monarchia universale. Più ancora esacerbaronsi gli animi quando, nel Monitore del 22 febbraro i8o3, lessero un ragguaglio presentato al corpo legislativo sullo stato della Francia. Quel rapporto sviluppava gl’immensi mezzi della Francia e conteneva questa frase: » Il governo può dire con giusto orgoglio, che l’Inghilterra non può lottar, da sé sola, contra la Francia ». I giornali ministeriali, che aveano conservato il tuono di moderazione verso il primo console, lo dimisero, allorché fu fiubblicato il rapporto del colonello Sebastiani; e si accrebbe a loro violenza, quando si giunse a conoscere il rapporto pre-