DEI RE DI FRANCIA 171 In mezzo a gran numero di progetti si distinse quello relativo alle rendite e quello della rinnovazione settennaria della camera dei deputati. Si ritirarono il progetto sulla navigazione interna e quello sulla repressione dei delitti commessi nelle chiese. Quest’ultimo era stato adottato presso la camera dei pari. Si discusse lungamente dal 24 aprile al 5 maggio la legge proposta sulle rendite, e siccome si rappiccava il suo interesse a molt-altre, sovente la discussione trapassò ad incidenti più 0 meno lontani dal suo oggetto. Gli oratori che la sostennero, e principalmente Masson referente della commissione e Sirieys de Mayrinhac, si attennero a dimostrare che lo stato avea diritto di rimborsarsi del debito} che il rimborso era giusto anche in confronto dei creditori che aveano già perduto i due terzi; che a malgrado l’interesse che poteano ispirare i piccoli livellarii, era impossibile fare un’eccezione a lor favore; e perchè avesse luogo l’adozione del progetto si fecero valere il vantaggio di ventotto a ventinove milioni all’anno, la diminuzione dell’interesse del denaro nelle operazioni commerciali, la massa dei fondi che dovea portarsi verso l’agricoltura e l’industria, e le misure prese colla compagnia dei banchieri il cui immenso credito garantiva la possibilità dell’esecuzione. D’altra parte i suoi avversarii, primi tra’quali erano La Bourdonnaye e il generai Foy, Clausel de Coussergues e Casimiro Perrier, non solamente impugnavano e annichilavano i ragionamenti sui quali poggiava il progetto, ma non iscorgevanvi se non un aumento di agiotaggio, un immenso utile pei banchieri, nessun vantaggio per lo stato, ed anzi un reai carico per l’accresciuto capitale del debito cui allora starebbe più tempo a redimere la cassa d’ammortizzazione. Calcoli contraddittorii davano risultamenti i più diversi, e neppure si era in accordo relativamente alle cifre numeriche in un paese in cui ognuno fa calcoli, e mercè le varie soluzioni che vi si davano formarono esse un’arma per difendere od attaccare il progetto di legge. Pretendesi forse provare la prosperità delle nostre finanze e del nostro credito collo spogliare i livellarii di parte delle lor rendite? Oltre gl’interessi direttamente cimentati dal progetto, non tende esso a rendere ingiusta un’infinità di transazioni recenti, in