DEI RE D’INGHILTERRA e mezzi proposti, eravi un imprestito di dieciotto milioni e alcune imposte di guerra il cui prodotto fu calcolato di dieci-nove milioni cinquecentomila lire. La più forte di tali imposte consisteva in un aumento della tassa sui beni, portato dal sei e mezzo al dieci per cento, esteso su tutte le rendite maggiori di centocinquanta lire all’anno; quelle al di sotto di questa somma, godevano di uua minorazione proporzionale. Benché codesta tassa fosse poco popolare, si trovò necessario di estenderne la durata per tutto il corso della guerra. Il ministero molto si occupò nel riformare gli abusi del dipartimento di finanza, e per giungervi, si adottarono parecchie misure salutari. La più importante legge di Commercio stanziata in quella sessione, fu quella di permettere il libero traffico di ogni spe« eie di granaglie tra la Gran Bretagna e l’Irlanda, esente totalmente dai dazii e d’ogni restrizione. Gli effetti di questa legge benefica tornarono vantaggiosi ai due paesi egualmente. Dal principio della guerra dell’anno 1793, erasi ricono> sciuta l’impossibilità, che le colonie britanniche nelle Antil-le, fossero approvigionate di derrate, legname da opera, doghe ed altri oggetti consimili pei navigli della metropoli, i cui negozianti aveano rinunciato a quel commercio. In conseguenza quei governatori dell’isole, per sottrarle ai gravi inconvenienti che doveano nascere dalla privazione di quegli oggetti di prima necessità, sospeso aveano l’effetto dell’alto di navigazione ed aperti i porti delle colonie ai legni neutri carichi di tali derrate. Il parlamento avea più volte adottato bill d’indennità pel corso di parecchi anni in vista di quella violazione delle leggi determinata dalle circostanze. Quel commercio avea dunque continuato senza interruzione durante tutta la guerra precedente ed anche nel corso dell’attuale, senza destare gravi lagni: peraltro al principio del secondo ministero di Pitt, gli armatori della Gran Bretagna, che per cause diverse erano Stati ridotti ad infelicissima condizione, fecero rimostranze su quel traffico delle Antille coi peutri, dicendolo contrario all atto di navigazione e rovinoso per la navigazione inglese. Le quali rimostranze, decisero il ministero ad inviare ai diversi governatori delle Antille, istruzioni di non aprire i porti delle lor isole alle mercanzie degli Siati Uniti d’America, cui le leggi non permettevano veuis-