448 CRONOEOGIA STORICA l’Austria, nè doveansi concludere convenzioni Col nemico i«r non d’accordo comune. 11 6 ottobre, il principe reale di Svezia, marciò verso ì’Annover, pubblicando un editto che dichiarava, rientrare quel paese sotto l’autorità del re della Gran Bretagna. L’Olanda erasi ribellata contra le truppe francesi: il i5 novembre, la popolazione d’Amsterdam, proclamò il principe d’Orange a sovrano. La nuova di questo avvenimento fu recata a Londra il giorno 21, dai deputati che si portarono a pregare il principe di porsi alla testa dei loro compatrioti. Tosto si adunò un consiglio di gabinetto, e prese ad unanimità la risoluzione di assistere i patrioti Olandesi con tutte le forze eh’erano in lor potere. Nessun’altra misura politica avea mai ottenuto a tal segno l’approvazione della nazione inglese. Il 22, il principe s’imbarcò sovra un vascello di linea a Deal, e sbarcò il 3o a Scheveling, presso l’Aja. Contribuirono alla liberazione dell’Olanda, alcune truppe inglesi giunte in quel tempo, sotto gli ordini del generale sir Tommaso Graham. La Gran Bretagna prendeva parte attiva agli avvenimenti, che succedevano sul continente, anche in que’luoghi ove essa non tenea truppe. Il 21 ottobre, il suo ministro plenipotenziario presso i principi formanti la grande alleanza, di cui essa facea parte, segnò con quelli d’Austria, Prussia c Russia, la convenzione di Lipsia, con cui si determinò le misure da prendersi, per la riunione di tutte le forze disponibili dell’Alemagna, durante la guerra intorno i mezzi di far contribuire tutti i paesi occupati. Questo stesso ministro, lord Aberdeen, era presente alla conferenza tenutasi a Francfort il 9 novembre, nella quale i ministri d’Austria e Russia, aveano comunicato al ministro di Napoleone, le proposizioni secondo le quali agirebbero gli alleati, e dichiarò la Gran Bretagna esser pronta a fare i maggiori sforzi possibili per la pacificazione generale. Il vice ammiraglio Freemantle, comandante la squadra britannica nel golfo di Venezia, coadiuvò gli Austriaci ad impadronirsi di Trieste e di tutta la Dalmazia. In Sicilia il re avea ripigliato l’esercizio del potere; ma, nell’aprile, avvenne nuova abdicazione. La regina parti dal-