DEI RE DI I RANCIA 101 cessiva delle sedi la cui circoscrizione dovea essere dal re stabilita di concerto colla santa sede, essa acconsentiva se ne fissasse il numero a diciotto. Nel corso della discussione erano stati sentiti ottantaquattro oratori. Nel 11 marzo proposero i membri del lato sinistro due modificazioni importanti che vennero rigettate. Coll’una portavasi ogni anno sul preventivo la somma delle pensioni estinte; coll’altra de-tcrminavansi con una legge Io stabilimento e circoscrizione delle sedie episcopali. Finalmente il progetto, modificato come si è veduto dalla commissione, ottenne duecentodicia-nove voti sopra trecentoventiquattro. Nella camera dei pari formò esso argomento di vivissimi attacchi. Parecchi oratori n • • t r insistettero ma vanamente sulla necessita di lar concorrere l’autorità legislativa alla creazione delle sedi, e ciò fu adottato da settantadue votanti contra venticinque. Il 4 luglio successivo riportò la sanzione regia. Mentre nella camera dei deputati discutevansi le importanti leggi di cui abbiamo reso conto, la camera dei pari, costituita in alta corte di giustizia mercè ordinanza regia, occupavasi del processo di trentaquattro individui implicati nella cospirazione del 19 agosto 1820; sulla quale nell’intervallo dal 28 decembte di quest’anno al 3 gennaro 1821 fece il suo rapporto il marchese de Pastoret. Pretendesi che nella requisitoria letta dal procurato!- generale Jacquinot di Pampluna alla camera dei pari, quel magistrato avesse chiesto l’intervento in causa di moltissimi personaggi appartenenti tanto alla camera dei deputati quanto ai primi posti dell’ armata, ma che la domanda fosse stata rigettata per motivi facili a conoscere. Parrebbe che questo incidente fosse stato la causa per cui Jacquinot de Pamplona sia stato sostituito da Peyronnet per continuare i dibattimenti del processo. Il 7 maggio fu il primo giorno in cui cominciarono. Un duecento persone intervennero alle pubbliche sessioni ch’ebbero luogo successivamente. Abbiamo dato a conoscere i fatti principali della cospirazione del 19 agosto* Il procu-rator generale ne dedusse l’esistenza di una trama formata contra la persona del re e della famiglia regia. Ventiquattro individui erano considerati siccome colpevoli 0 complici della cospirazione, e dieci come colpevoli di non rivelazione della congiura. Si assunsero moltiplici deposizioni nell’intervallo