i96 CRONOLOGIA STORICA del generai Humbert, sostenuta da cinque vascelli di lìnea e da una fregata; finalmente, che un terzo corpo di ao,ooo uomini sotto la protezione di un vascello di linea, otto fregate e gran numero di piccoli legni da guerra, innoverebbe dai porti di Picardia e di Fiandra. Certo, questi calcoli erano esagerati, ma taluni portavano al doppio il numero dei soldati destinati ad effettuare un’invasione in Inghilterra e in Irlanda. Nella Gran Bretagna, non si potea conoscere precisamente con qual forza volesse Napoleone eseguire i suoi progetti; sapevasi soltanto, ch’egli dopo la pace continentale potea disporre di masse ragguardevoli. Tutto era in moto dalle bocche della Gironda sino a quelle dell’Escaut. Le isole di Jersey e di Guernesey erano minacciate d’immediato attacco, dai porti di Saint-Malo, di Granville e di Cher-hourg: supponevasi chela spedizione destinata contra l’ovest dell’Inghilterra e più probabilmente contra l’Irlanda, uscirebbe da Brest. Ignoravasi a qual parte si volgerebbero due altre squadre, l’una di nove vascelli di linea e di cinque l’altra. Il governo e la nazione Britannica vedevano quegl’immensi preparativi senza spavento, benché non senza una certa inquietudine, mista ad indignazione. Da Caithness al nord della Scozia sino al capo Land’send, all’estremità meridionale dell’Inghilterra, ciascuno ardeva dal desiderio di misurarsi col nemico, sia per terra che per mare. Già dai primi mesi dell’anno 1801, ordinò il ministro si costruissero colla possibile maggior prestezza molte scialuppe cannoniere per difender le spiaggie, e specialmente gl’ingressi nei porti c le imboccature dei fiumi. Ottenne il permesso dalla compagnia dell’Indie di armare in guerra, quelli de’suoi legni, cui essa non avea intenzione di far navigare nel corso dell’anno: Liverpool ebbe il permesso dal potere legislativo di prendere tutte le misure necessarie alla sua difesa, e questo nobile esempio fu seguito da parecchie altre città. A misura che usava il nemico di maggiore operosità nei preparativi d’attacco, raddoppiavano gl’inglesi di zelo, per organizzare i mezzi di difesa. Sul finir di luglio, venne dal segretario di stato presso il dipartimento dell’interno, indirizzata una circolare ai lordi luogotenenti delle varie contee, annunciante che essendo la patria minacciata di prossima aggressione,