DEI RE DI FRANCIA i3 egli meritava tale onore pel suo realismo c le sue virtù. Nel 1818 fu ultimata la statua di Enrico IV, e nel a5 agosto, giorno di san Luigi, il re stesso si portò a far l’inaugurazione di quella statua, la cui vista era tanto commovente pei cuori francesi. Il re si collocò sovra un trono eretto in faccia al monumento, circondato da tutti i principi di sua famiglia e da tutti i gran personaggi del regno. All’ augusta cerimonia intervenne pure il corpo diplomatico, e il marchese di Mar-bois alla testa di alcuni de’più distinti soscrittori, avvicinatosi al trono di Luigi XVIII, gli rivolse un discorso in cui tesseva l’elogio delle grandi virtù di Enrico IV, e terminava con queste belle parole: » Stia questa statua in mezzo alla grande città come genio tutelare, e alla sua vista tutti gli odii si spengano ». Il re diede a quell’arringa uria risposta degna di un Borbone. » Nel contemplar quella imagine, disse egli, diranno i Francesi: Egli ci amava, ed egualmente ci amano i discendenti suoi; e i discendenti del buon re diranno anche essi : Meritalo di essere come lui amati ! Vi si vedrà il pegno della riunione di tutti i-partiti, dell’obklio di tutti gli errori; vi si vedrà il presagio della felicità della Francia. Il cielo esaudisca tali voti, che sono i più cari al mio cuore! » Poscia il-re ritornò alle Tuillerie tra immensa folla avida divederlo e l’echeggiare degli evviva di gioia e d’amore. La bella giornata terminò con giuochi ai Campi Elisi, ov’erasi radunata numerosa popolazione, con brillanti luminarie e con ballo eseguito dirimpetto alla statua del più grande e migliore dei re di Francia. Il 26 agosto il re ordinò l’appello di 40,000 uomini su ciascuna delle classi del 1816 e 1817, non ponendone che la metà a disposizione del ministro di guerra. Il i3 settembre alle due del mattino madama la duchessa di Berry provò qualche doglia di parto, di cui informati monsignor duca c madama la duchessa d’ Angoulème, si affrettarono di recarsi al palazzo dell’Eliseo Borbone, nè si allontanarono dalla principessa se prima non isgravossi. Alle sei del mattino diede alla luce un principe, che fu battezzato sull’istante, e morì immediatamente dopo. 11 suo corpo fu recato alla chiesa di san Dionigi. Si sa che in forza di un articolo del trattato 20 novembre era fissato a cinqu’anni il maximum della durata del-