W* CRONOLOGIA STORICA prima: Regnier avea circa 7,000 uomini: nel 6 egli scese dalle alture occupate ed avvanzossi nella pianura. Dope alcune scariche, le due armate si precipitarono l’una sull’altra a baionetta. Piegarono i Francesi inseguiti con gran carnificina e perdettero anche un cento uomini fatti prigioni. Insignificante fu la perdita degl’inglesi. Il risultamene immediato di questa segnalata vittoria fu una generale insurrezione dei paesani di Calabria: i Francesi furono di là espulsi, ma il generai Stuart persuaso di non poter durarvi, ripassò il a3 in Sicilia, lasciando una guarnigione nel forte di Scilla di cui crasi impadronito, ed un distaccamento a bordo di una fregata inviata lungo la costa presso Catanzaro per proteggere ì rivoltosi. I Francesi furono inquietati nella lor ritirata, ed i loro magazzini caddero in mano deh!’ Inglesi. Le guerra continuò per qualche tempo sulla costa; i Calabresi per vendicarsi dei Francesi, che li trattavano con estremo rigore, commettevano atrocità tali, che il generai Stuart, il quale nel 20 luglio avea ceduto il comando in capo al generai Fox, ritornò in Calabria sul finire di agosto per metter un termine agli eccessi dei ribellati. Di ritorno da quella spedizione Stuart partì per l’Inghilterra. Il generai Moore, era giunto con rinforzi e si recò tosto alla baia di Napoli per raccoglier lumi sullo stato del regno ed abboccarsi con sir Sidney Smith, sulle operazioni in cui fosse necessario l’aiuto della marina. Le informazioni ottenute da lui e dal generai Fox, non che la condotta degl’insorti nella Calabria, decisero gl’inglesi a non imprendere veruna spedizione sul continente, se prima non divenissero più favorevoli le circostanze, ed anche di non più inviar anni ai fuorusciti, che le impiegavano in un uso da non poter approvarsi da un generai britannico. Questa ragionevole determinazione, contrariò di molto la corte di Palermo, che dava ansiosamente retta a tutti i progetti che le si proponevano pel riconquisto del régno di Napoli. Essa avrebbe voluto impadronirsi della capitale, fosse pure per sole ventiquattro ore, onde poter punire i sudditi ribelli; e il generai l'ox e-sprcsse in forma la meno equivoca, il disgusto che gl’ ispirava un tal genere di piano, e dichiarò esser per lui impos-sibile di cooperare a quella spedizione. Il 4 geunaro 1806, il re della Gran Bretagna avea ac-