DEI RE D’INGHILTERRA il conto. Le spese ascendevano a cinquantaquattro milioni treccntocini|ucmila qualtrocentociuquantatre lire, sci milioni cinquecentomila delle quali per l’Irlanda. Ira le vie e i mezzi il ministro comprendeva le imposte di guerra per venti milioni di lire, e proponeva un prestito di dodici milioni quattrocentottantunmila lire. Si rigettò, per le opposizioni latte dai manufatturieri, un dazio che si volea stabilire sul cotone non procedente dalle colonie britanniche o portoghesi; e veline dalla camera dei comuni, votato un credito di tre milioni di lire, per sovvenire ai bisogni fortuiti. Il ministro presentò i varii rami delle rendite, come progressivamente aumcntantisi, c ne trasse le conseguenze più favorevoli ai progressi della prosperità ed all’aumento delle ricchezze del regno. II primo passo del reggente, che si potè considerare come spontaneo, fu di repristinare il duca di York di lui fratello nel suo posto di comandante in capo dell’armata. Siccome la dimissione' di quel principe avea sembrato produrre generale soddisfazione, cosi destò estrema sorpresa la sua reintegrazione. Alcuni membri della camera dei comuni, eh’erano stati i primi a provocare l’accusa, in conseguenza della quale era avvenuta la dimissione del principe, dovettero riguardare la misura presa dal reggente come una censura in qualche guisa della loro condotta, e come riflettente biasimo sulla stessa camera. Lord Milton, mosso da tali impressioni, dopo aver sottoposto alla camera parecchie osservazioni su quanto era avvenuto, tentò provare il 6 giugno, che se allora il principe non avesse dato la sua dimissione, la camera sarebbe stata disposta a prendere una risoluzione che avrebbe resa necessaria quella misura; c poscia propose la seguente risoluzione: » Dopo aver maturamente considerate le circostanze ancora recenti, nelle quali S. A. R. il duca di York lasciò il comando delle armate nel marzo >809, sembra alla camera, che qucglino i quali consigliarono e raccomandarono a S. A. R. il principe reggente di rendere al duca di York quel comando, abbiano agito in maniera impropria e contraria all’urbanità». Il cancelliere dello scacchiere, dopo aver riconosciuto senza simulazione la responsabilità dei ministri per aver consigliato al principe reggente la misura di cui trattavasi, ana-