CRONOLOGIA STORICA render quanto meno possibile, pericoloso il risultamento dei piani da esso attribuiti a Napoleone. Quindi nella primavera approntossi nei porti d’Inghilterra flotta considerevole; ri-chiamaronsi le truppe annoveresi, mandate all’esercito svedese in Pomerania; senza che il pubblico conoscesse lo scopo di questi armamenti, e, nel giorno 3r luglio, uno dei ministri disse nel parlamento, che que’paesi contra cui dirige-vansi, non sentirebbero parlarne se non quando colpiti fossero dal fatai colpo. La flotta equipaggiata, componevasi di ventitré vascelli di linea, nove fregate, ventidue piccoli bastimenti da guerra, e cinquecento legni da trasporto sui quali imbarcossi la legione alemanna, forte di dieciottomila uomini, con altri quindicimila di truppe nazionali. Questo esercito formidabile componeva due divisioni; l’una fu posta in mare il 27 luglio, e l’altra il 2 agosto: quest’ultima, sotto gli ordini dell’ammiraglio Keats, fece vela verso il gran Belt che divide la Zelanda dall’isola di Fionia: benché questo stretto si giudicasse impraticabile per grossi vascelli, l’ammiraglio vi dispose la sua squadra in nftdo, da tagliar qualunque comunicazione tra le due isole, non che tra la Zelanda e il continente. La seconda divisione della flotta, comprendeva i legni da trasporto, comandata dall’ammiraglio Gambier. Lord Cathcart era il generale delle truppe da sbarco e, nel 3 agosto, essa si presentò davanti il castello di Cronemburgo all’ ingresso del Sund. Sir Francesco Jackson, ministro plenipotenziario della Gran Bretagna, partì d’Inghilterra il i.° agosto; giunto il 6 a Kiel, ove trovavasi il principe reale di Danimarca, che ere-devasi al coperto d’ogni pericolo, meno quello di cui minacciavaio la vicinanza delle truppe francesi, gli dichiarò Jackson che, avendo il governo britannico avuto prova essere intenzione di Boriaparte di costringere la Danimarca a chiudere i suoi porti al commercio inglese e prender parte al sistema continentale, richiedeva l’interesse e la sicurezza della Gran Bretagna, non che l’indipendenza della Danimarca, che questa potenza contraesse stretta alleanza coll’Inghilterra, ed acconsentisse che la sua flotta fosse condotta »c! porti della Gran Bretagna, per sottrarla alle insidie di Bo-naparte, prima che il rigore della stagione la relegasse noi