103 CRONOLOGIA STORICA dal io maggio al 9 giugno. I testimoni sentiti ascendevano a centottantadue. ì principali accusati nominavansi Sauset, Lacoinbe, de Laverderie, de Trogoli, Robert, Guillard, Ey-nard, Delamotte, Varlet, Moncby e Berard; tutti appartenenti al militare. Il procurator generale nella trentesima sessione pubblica (9 giugno) e dopo le varie arringhe dell’avvocato generale de VatimesniI, concluse per l’assoluzione di Sauset e Lacombe, e la pena di morte contra gli altri sunnominati. Celebri avvocati, tra cui Hennequin occupava incontrastabilmente il primo posto, erano incaricati difendere gli accusati, ed essi adempirono con molto ingegno la loro missione. Il principal mezzo che posero in opera per giustificare i lor clienti fu il non aver avuto luogo il cominciamento di esecuzione che solo costituiva il delitto, e non esservi stata nemmeno tra gli accusati vera risoluzione di agire. Più di una volta essi proruppero contra l’impiego degli agenti provocatori, presentando la trama come frutto dei loro diportamenti. Il procurator generale imprese a dimostrare la falsità di tale asserzione e annunciò persistere nelle sue conclusioni. Uno dei principali accusati, che si era sottratto colla fuga alle ricerche della polizia, fu a quell’epoca arrestato nei Paesi Bassi dietro domanda del governo francese. Si pose allora in deliberazione se si avesse a ricominciare la procedura 0 farsene una particolare, e si si attenne a quest’ultimo partito. Il 16 luglio la corte dei pari pronunciò finalmente il suo giudizio contra gli accusati colla maggioranza di un ottavo di voti al più. Essa riconosceva l’esistenza di una cospirazione tendente a mutare il governo e l’ordine di successione al trono. Gli accusati contumaci Nantil, Lavo-cat uffiziali, e Rey antico avvocato di Grenoble, furono condannati alla pena di morte. La corte condannò gli accusati presenti de Laverderie, Trogoli e Lamotte a cinque anni di prigionia, e Robert, Gaillard e Loritz soltanto ad un anno; aggiuntavi duecento franchi di multa pei tre primi e trecento pegli altri tre; e ordinò si ponessero in libertà altri accusati, rimettendo ad altra sessione il giudizio sul colonnello Maziau. Un senalus consulto in data 3o gennaro 1811 avea formato delle spoglie degli stranieri un demanio straordinario, su cui Napoleone avea accordato dotazioni a moltissimi dei