DEI RE D’INGHILTERRA 297 sto quando lord Minto parti per l’Indie. Alcuni giorni dopo lord Sidmouth fu nominato presidente del consiglio; lori« Fitzwilliara avea dato la propria dimissione a motivo delle sue infermità, e lord Ilolland ottenne la custodia del sigillo privato. Napoleone profittò de’suoi trionfi in Alemagna per fare attiva guerra al commercio Inglese. Il 21 novembre, pubb’ieò a Berlino il suo decreto che dichiarava in istato di blocco le isole britanniche. Di già il maresciallo Mortier, entrato in Amburgo il giorno 19, avea dato ordine di sequestrare le mercanzie inglesi esistenti in quella città ed i negozianti stessi inglesi vennero arrestati. Alcuni giorni dopo vennero sulla loro parola posti in libertà, rimanendo per altro sotto guardia dei soldati. Grazie alle precauzioni prese anticipatamente, gl’Inglesi non perdettero molte mercanzie; le cose confiscate consistevano principalmente in grani, e la più parte dei negozianti erano di già partiti dall’Alemagna. Nel corso della state, la critica situazione dd Portogallo avea attratto l’attenzione della Gran Bretagna. Quel regno era affatto spoglio di ogni mezzo di difesa, nel caso in cui Napoleone usando di sua preponderanza nellaSpagna, volesse attaccar il solo alleato che rimaneva all’Inghilterra sul continente europeo. In conseguenza, per antivenire ogni pericolo che potesse minacciare il Portogallo, il gabinetto di San James, mandò ordine al conte Saint Vincent, che incrociava davanti Brest, di lasciare la sua stazione e dirigersi verso al Tago. Alla fine di luglio, quell’ammiraglio gettò l’ancora davanti Lisbona con una squadra di sei vascelli di linea; giacché pel trattato fra i due regni non poteva esservene un maggior numero; ma altri leghi eran già pronti a rinforzare la squadra di Saint Vincent. Nel ten»po stesso univasi a Plymouth un corpo considerevole di truppe, che potea imbarcarsi senza ritardo se lo richiedessero le circostanze: nel giorno 23 agosto, giunsero a Lisbona due generali col loro stato maggiore; intavolarono negoziazioni colla corte di Lisbona, ed attesa la guerra, poco dopo scoppiata in Alemagna, allontanatasi la procella che minacciava il Portogallo, fu dalla squadra lasciato il Tago; ma i plenipotenziarii inglesi portarono alla patria la certezza che il principe reggente di P.f III.* T.° VI.n