CRONOLOGIA STORICA mera elesse per oratore sir John Mitford procuratore generale. Prima di lasciare il ministero, pensò Pitt di presentare alla camera il preventivo delle spese dell’anno e dei modi e mezzi necessarii a provvedervi. Il iB febbraro espose egli che i bisogni pel servigio dell’Inghilterra e dell’Irlanda ri-chiedeano una somma di cinquantacinque milioni cinquecen-tottantasettemila lire, quindici diciassettesimi dei quali stavano a carico del primo regno e gli altri due diciassettesimi a quello del secondo. Per far fronte a tale somma, propose il ministro, indipendentemente da nuove imposte, un preslito di venticinque milioni cinquecentomila lire. Adottati che furono tali progetti e convertiti in legge, il ministro si dimise dalle sue penose funzioni. Enrico Addington, nuovo cancelliere dello scacchiere e primo lord della tesoreria, era stato posto alla testa del ministero, meno per la riputazione acquistatagli de’suoi talenti come uomo di stato che per la personale affezione del monarca pe’suoi regolari costumi e per l’integrità del suo carattere. Gli altri ministri erano lord Havvkesbury e lord IIo-bart, segretarii di stato presso i dipartimenti degli affari esteri e dell’interno; Carlo Yorke segretario di stato per la guerra; lord Saint-Vincent primo lord dell’ammiragliato; lord Eldon cancelliere, e il conte di Hardwicke vice re d’Irlanda. La prima misura di cui occupossi il nuovo ministero fu quella di assicurare la tranquillità interna. In Irlanda continuava incessantemente l’agitazione. Nel la marzo propose lord Castlereagh di far leggere l’atto destinato a far cessare in quel regno la rivolta: un altro atto vi stanziava la legge e le corti marziali, e sospendeva Vhabeas corpus', dopo vivissimi dibattimenti vennero i bill adottati dalle due camere, che fissarono a tre mesi la loro durata, contando dal marzo. 11 2 aprile nella camera dei comuni si nominò un comitato per fare, in conseguenza di un messaggio del re, una investigazione sullo stato dell’ Irlanda e sulla condotta di certe persone mal intenzionate nella Gran Bretagna. Nel i4 quel comitato fece il suo rapporto, esponendo dover ispirare le più giuste inquietudini l’esistenza e le operazioni di varie società composte di malevoli, segnatamente in Londra, c di quella in particolare che intitola vasi : Società dei Bretoni