CRONOLOGIA STORICA riunione del nuovo parlamento, sarebbero annullate le lettere di convocazione, e si procederebbe a nuove elezioni. Dopo il principio dell’anno, un comitato della camera dei comuni, erasi occupato di un bill proposto da Brougham fier l’educazione dei poveri. Il iB maggio, Brougham chiese ettura del bill, le cui clausule principali si riferivano alla sorveglianza da praticarsi nelle diverse istituzioni caritatevoli, ché miravano all’educazione dei poveri. A malgrado l’opposizione del cancelliere nella camera dei pari, fu adottato il bill, ma con restrizioni che ne alteravano essenzialmente la sostanza. Il 3 giugno, Brougham propose un addrizzo al principe reggente per supplicarlo di nominar commissarii incaricati d’indagare sull’educazione dei poveri in Inghilterra e nel paese di Galles, e farne poscia rapporto a S. A. R. ed alla camera. Doveansi pure esaminare da que’commissarii gli, abusi introdottisi negli stabilimenti di carità non riguardanti l’educazione. Lord Castlcreagh, dopo essersi amaramente lagnato del biasimo dato da alcuni oratori alla giurisprudenza del regno, domandò la quistione preliminare ; ma ma questa fu rigettata, con cinquantaquattro voti contra ventinove. Il io giugno, il principe reggente si portò a chiudere la sessione al parlamento. Dopo averlo ringraziato pei sussidii accordati e pel sostegno dato al governo,-parlò del prospero stato del regno ; poscia il cancelliere prese gli ordini da S. A. R. e pronunciò disciolto il parlamento. L’Inghilterra era ancora agitata al principio dell’ anno dai torbidi formati nel 1817: essi erano 1’ effetto non solo di un malcontento particolare, ma altresì di un mal essere e di una generale inquietudine nelle classi inferiori della popolazione. Numerosi documenti sottoposti al parlamento provarono esistere una cospirazione e mostrarono 1’ andamento dei sediziosi nella contea di Derby ; ma i rimproveri ai quali non risposero i ministri che con scuse evasive, osservando quanto fosse difficile di trovare esploratori onesti, probi ed integri, provavano chiaramente nella discussione del bill d’indennità, che alcuni agenti provocatori aveano in parecchie circostanze suscitati i malcontenti e i tumulti.