38a CRONOLOGIA STORICA panilo per motivo il suo desiderio di evitar l'occasione di nuove turbolenze, e fu lodato per questo segno di prudenza. Il 16 maggio, il cancelliere dello scacchiere presentò il conto dell’ anno. Calcolavasi la spesa a cinquanta milioni cinquecentosessantaseiinila lire. Tra le vie e i mezzi eranvi per la Gran Bretagna imposte di guerra valutate diciannove milioni cinquecentomila lire, ed un imprestito di otto milioni di lire. Avea a risultarne un civanzo di centoquaran-tumuila settecentodue lire. Il ministro fece un rapporto favorevole intorno lo stato del commercio. I sussidii accordati alle potenze estere, consistevano in quattrocentomila lire per la Sicilia; novantaniila pel Portogallo; acconsentiva la camera ad un fondo di riserva di tre milioni di lire pei bisogni impreveduti, e ad un prestito di un milione cinquecen-tomila lire per la compagnia dell’Indie. Il 3i gennaio, Bankes avea presentato un bill per perpetuar Patto, che vietava la collazione in sopravivenza degli impieghi e delle pensioni. Il bill, adottato dalla camera dei comuni, fu rigettato in quella dei pari. Passò poscia nelle due camere un nuovo bill con alcune modificazioni. Si votarono indirizzi al re per pregarlo di perseverare nelle misure da lui prese, onde incluiré le nazioni amiche della Gran Bretagna a cooperare all’ abolizione della tratta dei negri. La camera dei comuni, adottò una risoluzione prescrivente che al cominciar della prossima sessione, si si occuperebbe dei mezzi efficaci perchè la legge, che aboliva la tratta, non venisse elusa. Il 3i giugno, si chiuse da coinmissarii, la sessione del parlamento. Nella Spagna, le armate francesi aveano ottenuto dei successi che le ponevano in possesso della parte meridionale della penisola. Parecchi spagnuoli, dopo essersi difesi a Malaga, si rifugiarono a bordo dei vascelli da guerra inglesi ancorati nel porto. Per altro la giunta suprema, costretta di ritirarsi in Cadice, avea ricusato di quivi ammettere, come precedentemente avea latto in Siviglia, un corpo di 7,000 inglesi procedente da Lisbona; pretendendo averla indotta a così fare il desiderio di rispettare la pubblica opinione. Dichiarato