DEI RE DI FRANCIA non riuscirvi, si copri e ritirossi ; rimasero i deputati, e per tre quarti d’ora continuò l’agitazione; finalmente si fece silenzio. Laine montò allora la tribuna, e con eloquentissima arringa sostenne che col nominare Grcgoire, uomo contra il quale sollevavasi una notorietà pubblica così tremenda, il collegio elettorale del dipartimento dell’Iscro avea oltraggiato" il re e fatto violenza alla camera; esser quindi di parere si dovesse annullar l’elezione per titolo d’indignità. iJeniaruino Constant e Manuel risposero all’onorevole preopinante, rigettando la quistioiie d’indignità all’appoggio dell’articolo undecimo della carta, il quale proibisce 1’ inquisire cbicchesia per voti ed opinioni emesse anteriormente alla ristorazione. » Non trattasi di opinioni, disse Corbiéres nella sua risposta al discorso di Manuel, ma di crimini. Il crimine sino a questo giorno non avea chiesto di entrar nella camera, nè di essere rappresentalo in questo recinto ». Si prolungò ancora alcuni istanti il dibattimento tra le due parti opposte, e finalmente il presidente, acciò ognuno votar potesse giusta i suoi motivi particolari e la propria coscienza, mise ai voti la quistione, concepita in questa forma: » Coloro che son di pajere non ammettere Gregoire si alzino in piedi » e tutto il lato destro, tutto il centro e molti deputati del sinistro si levarono con impeto, e in tal guisa terminò il grande dibattimento, e la camera si sciolse in mezzo alle grida di Viva il re! L’8 decembre il re nominò Ravez per presiedere alla camera dei deputati. I quattro candidati presentati a S. M. erano Courvoisier, Lainé, Bellart e Savoyc-Rollin. Il io decembre la camera dei pari presentò al re il suo ad-drizzo; ed eccone un passo clic ne fa perfettamente conoscere lo spirito: » Opinioni che rovesciarono gl’imperii si ridestano e minacciano quelle istituzioni che servono di baluardo al trono del pari che alla libertà. Gli oggetti più sacri, le persone più auguste non sono al coperto di quegli attacchi temerari ? ed è ben tempo di reprimere gli eccessi di alcuni faziosi, come imperiosamente richiede la conservazione di quella carta che la Francia riconoscente deve al suo re, non che la nostra esistenza come nazione ». Rispose S. M. essere soddisfatta in veder la sua camera dei pari così determinata a concorrere nelle sue viste. Alcuni giorni dopo fu prese»-