Dlìl BE D’INGHILTERRA 44< *tito, e inoltre di rivocare la parte dell’atto del 1802, ordinante che quanto allora esisteva di quel fondo, continuasse ad accumularsi con gl’interessi composti sino al riscatto di tutto il debito consolidato, non ancora redento. Osservò il ministro che l’immediato effetto di tale sistema equivarrebbe ad un sussidio di cento milioni, di guisa che. supposto la guerra durasse ancora quattr’anni, poteva sperarsi non esser duopo ricorrere a nuove imposte, tranne quelle che esigesse l’aumento del fondo d’amortizzazione; e vennero adottate le risoluzioni analoghe a cosiffatte proposte. Nel 3i marzo, il cancelliere dello scacchiere presentò il conto preventivo: ascendevano le spese a settantadue milioni sessantatremila seicentotrentanove lire, e tra l’aumento del fondo di amortizzazionc, il voto di credito pel 1812, non che altri oggetti, la totalità della spesa era di settanta-sctte milioni trecentotrentasettemila quattrocentosettantacin-que lire: delle quali per l’Irlanda otto milioni seicentocin-quantunmila cinquecentotrentatre lire. Tra le vie e mezzi, v’erano ventun milioni d’imposte di guerra, un imprestito di ventun milioni, ed un voto di credito di sei milioni. Attesa la massa degli affari presso la cancelleria, tro-vavasi nell’impossibilità uno stesso individuo di adempiere ad un tempo in tutta la loro estensione le funzioni di presidente di quella corte, e quella di presidente della camera dei pari, lo che produceva gravi inconvenienti pel pubblico. La camera dei pari, nell’ultima sessione, avea adottato un bill per nomina di un vicecancelliere, ma era stato escluso dalla camera dei comuni. In questa sessione venne esso riprodotto di nuovo, e convertito in legge. Il vice cancelliere presiedette la corte della cancelleria, e i suoi decreti vennero sottoposti alla revisione del cancelliere. L’abitudine che aveano parecchi ecclesiastici, titolari di curazie pinguissime, di non dimorare nella loro parrocchia, e la trista condizione di quelli sostituiti pel disimpegno delle loro funzioni, era da lunghissimo tempo soggetto di scandalo e rammarico: parecchi piani furono proposti per ovviare un tal male, e l’u marzo, il conte di Harrowby presentò nel proposito un bill alla camera dei pari; che fu poi adottato da ambe le camere. Cotesta legge, assegna ai viearii ed officianti, un salario da essere fissato dai vescovi, P.' III.* T.° VI." 28'