DEI RE D'INGHILTERRA comc una specie di manifesto contra un partito, era a prevedersi clie le proposte di messaggio responsivo non passerebbero ad unanimità; e di fatti nella camera dei pari, domandò lord Fortescue vi s’inserisse un’agginnta che biasimasse severamente lo sciogliersi del parlamento, non che i motivi allegati dai ministri per giustificarlo; ma l’aggiunta fu rigettata da centosessanta voti contra sessantasette. Una simile fu, da tard Howick, presentata nella camera dei comuni ove durò sino alle sei e mezzo del mattino, e allora si dichiararono trecentocinquanta votanti contra la proposta ammenda, che non n’ebbe a suo favore che soli centocinquan-tacinque. II 3o giugno, il cancelliere dello scacchiere propose la formazione di un nuovo comitato di finanze composto in guisa che i partigiani del vecchio ministero vernano ad essere i più numerosi. Percival attaccò in più punti la condotta degli ex ministri, che si difesero molto abilmente. Il i luglio la camera dei comuni si occupò dei sussidii accordati a varie potenze straniere. Il i.° agosto, essa votò una somma di due milioni di lire a tale oggetto. Il 11 luglio, lord Castlercagh propose un nuovo piano d’organizzazione militare. Trattavasi d’aumentar l’armata regolare con la milizia, e riempire i vuoti che lascierebbe tale misura con milizia suppleinentaria; donde si ayrebbe almeno un’aggiunta all’armata regolare di 28,000 uomini c di 38,ooo alla milizia: tali proposte furono dalle due camere dopo lunghi dibattimenti stanziate. Il 9 luglio, sir Arturo Wellesley, secretario del vice re d’Irlanda, presentò un bill, per calmar la rivolta di quel paese e non ne rimanesse turbata la tranquillità. Le dispositive di quel progetto erano all’incirca le stesse dell’atto d’insurrezione 1796 relativamente al potere conferito al vice re, di dichiarare una contea in istato di perturbazione, dietro il rapporto dei magistrati, non che alla facoltà conferita ai magistrati di arrestar chiunque di quella contea che si rinvenisse fuori del suo domicilio, dopo il tramonto del sole. Tali persone doveano essere giudicate alle assise trimestrali dai magistrati e giureconsulti assessori, coll’intervento di un avvocato del re, da inviarsi a tale effetto. Un altro bill interdiceva, a chiunque non ne avesse precedentemente il diritto,