DEI RE D‘ INGHILTERRA e diversi punii di vista sotto i quali consideravano la qui-stione parevano provare, che la teoria di quell’importante parte d economia politica era ancora vaga molto ed imperfettissima. D'altronde s’insinuò nella discussione lo spirito di partito; giacché i partigiani del ministero e i suoi avversarli opinarono per la più parte nel loro sentimento ordinario. Rigettata la prima proposta di Horner, fu decisa la sorte delle altre. Il i3 maggio, mentre la camera stava ancora raccolta per lo stesso soggetto, fu da Vansittart presentata una serie di risoluzioni, opposte a quelle di Horner, e sostenute dal ministero: esse vennero tutte adottate nel giorno i5, ed ec-cone il risultamelo. L’attuale stato delle relazioni politiche c commerciali del regno coi paesi esteri, di cui erano chiusi la maggior parte dei porti, e in alcuni dei quali, cransi fatte grandiose spese nelle spedizioni di terra e di mare da tre anni in poi, bastare, senza che avvenisse verun cangiamento nel valore intrinseco della carta in circolazione, a dar ragione del disfavore del suo cambio all’estero, e dell’alto prezzo delle verghe metalliche: essere estremamente importante che la banca d’Inghilterra ripigliasse i suoi pagamenti in denaro, allorché tale misura fosse compatibile coll’interesse attuale; ma nelle circostanze presenti, essere imprudentissimo di fissare termine preciso, prima della conclusione di un trattato di pace definitivo. A malgrado le asserzioni del ministero e de’suoi partigiani, era evidente che i viglietti di banca provavano un reale ribasso, e questo ascese a tale, da produrre generale inquietudine. La speculazione di acquistare ghinee contro viglietti, ad un valore assai più allo di quello della carta, fu spinto a segno, che minacciò far uscire dal regno tutto l’oro. In alcune parti dell’Irlanda, i proprietarii aveano preteso il pagamento delle lor rendite ed affitti in oro, e ricusati i viglietti. Così avea fatto un pari d’Inghilterra, ed il suo esempio, fu soggetto di pubblico discorso, ed ebbe imitatori. I mali, che in tanti paesi erano risultati dal ribasso della carta monetata, sembravano minacciare l’impero britannico, e gli uomini eli’erano alla testa del potere, nulla facevano per impedire tale disastro. In quelle critiche circostanze, il conte Stanhope, senz’essersi concertato coi mi-P. III.’ T." VI.0 aG