CRONOLOGIA STORICA All1 indomane, il nuovo prestito di dodici milioni fu aggiudicato a Roschild, che lo assunse a patto più vantaggioso dei capitalisti inglesi, e venne approvato il 3 giugno dalla camera. I tre per cento che nel corso dei dibattimenti c della lotta tra il governo e la banca aveano subito considerevole ribasso, rapidamente rialzaronsi. Il 5 aprile, Peel avea fatto alla camera dei comuni lo speciale rapporto del comitato incaricato dell’ esame sullo stato della banca. Egli espose che, viste le circostanze, conveniva la banca non rimborsasse in ¡specie metalliche i viglietti al disotto di cinque lire, e quindi propose un bill. L’argomento parve così urgente attesa la quantità di monete d’oro e d’argento (cinque milioni di lire) emesse dalla banca e in gran parte fuse e asportate in Francia, che nella stessa seduta ebbero luogo le tre letture del bill, il suo esame in comitato generale, e la sua adozione; portato il giorno dopo presso i pari, passò quasi senza discussione, e fu sull’ istante, col mezzo di commissari, apposto il regio assenso. Il 6 maggio, Peel fece altro rapporto sulla situazione della banca. Disse esser essa nella situazione la più prospera, e che pagati tutti i suoi debiti le rimarrebbe un sopravanzo di cinque milioni di lire indipendentemente dai dodici milioni dovuti dal governo. Insisteva il comitato pel pronto rimborso di dieci milioni almeno, acciò potesse ripigliare i suoi pagamenti in moneta. Essa non poteva prendere tale misura nel prossimo 5 luglio, come prescriveva la legge, senza il più gran pericolo pel commercio e specialmente per l’agricoltura che sarebbe obbligata a convertire in contanti il suo capitale. Giusta alcuni azionisti della banca, fece duopo per mettere in corso la circolazione generale di quaranta o quarantacinque milioni di lire; secondo altri, di venti milioni soltanto. D’altronde la banca per prepararsi a ripigliare i suoi pagamenti in moneta, dovea ridur bruscamente le sue emissioni in carta; non senza gravi imbarazzi in ogni specie di mercantile contrattazione tanto al-l’interno che fuori. Opinava quindi il comitato convenisse differire oltre il 5 luglio la sospensione dei pagamenti in danaro, e proponeva diverse epoche, 1’ ultima delle quali al i.° maggio 1821, pel ripiglio dei pagamenti giusta il